Ninnu casti
Qualche anno fa… ho scritto questa.. memoria… e oggi non so perchè.. vorrei condividerla con Voi:
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NINNU CASTI
Inizialmente volevo raccontare… in modo ironico.., deridente.. questo personaggio…
un omino.. curvo…
con un sorriso furbo e una risata quasi irreale…
sempre con una macchia geografica all’altezza del cavallo dei pantaloni… perennemente schiavo di un diavolo liquido.. ma lucido nelle risposte… sempre con una rima…
da sempre oggetto di scherno nella nostra gioventù paesana…e nonostante ciò.. sempre senza oltrepassare quel limite non scritto…
un ‘vespino’ 50 verde… che non ha mai conosciuto la terza marcia…
una gioventù segnata dal lavoro e dalle bastonate della vita… quasi sempre solo come un cane…
Non voglio più raccontarlo così…
L’ho visto ieri.. era da un pò che non lo incrociavo…
camminava a stento… zoppicava… si trascinava una gamba..
gli occhi sempre tondi e piccoli… sempre furbi… era stranamente sobrio… seduto in macchina, ascoltavo i Led Zeppelin…
La strada stretta e una macchina di fronte… dentro una giovane e bella ragazza, infastidita da quest’uomo che.. lento.. gli impediva il passaggio…
ho spento la radio… mi sono accostato a ‘Ninnu’… gli ho chiesto come andasse… mi ha sorriso.. ancora una volta… sollevando le spalle.. come a dire.. ‘come vuoi che vada..?’… e con la mano.. ha indicato che si ricordava di quando ero uno scricciolo.. e lo rincorrevo per strada.. e lui.. mimando la figura di un orco.. mi faceva scappare….
Sono passati quei tempi… ci siamo guardati negli occhi… è stato un solo istante…gli ho detto che sarà per sempre uno di noi… ha mosso la mano in segno di saluto.. ed è sparito… non mi sono girato…
Ho fissato la giovane spazientita.. Le ho detto…: “quando avrai la metà della capacità di perdonare di quell’uomo… beh.. forse sarai qualcuno..”
non mi ha capito.. e forse non mi capirà mai…
Beni beniu Ninnu…
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