Frittelle di bianchetti
Quando ho incontrato questa ricetta, ero già maggiorenne, contrariamente alla maggior parte dei piatti cagliaritani che conoscevo già, questa mi era sconosciuta.
Accostava sapori a me non graditi, come il limone, che ora amo, o lo zafferano, spezia ricercata, e quindi molto cara. Pensate che occorrono 200 fiori di Crocus Sativus per ottenere un grammo di questa spezia d’oro, e ogni fiore ha 3 pistilli.
Ritornando alle frittelle posso solo dirvi che sono eccezionali, quindi preparatele. assaggiatele e poi tornate a raccontare l’estasi delle vostre papille gustative.
Ingredienti
300 gr di bianchetti (sono gli avannotti dei pesci)
3 uova
La scorza grattugiata di un limone
Una bustina di zafferano o l’equivalente di 0,50 gr di pistilli, tostati e sbriciolati.
4 cucchiai di farina 00
Una punta di cucchiaino di bicarbonato
Sale Q.B.
Olio per friggere, io uso quello di arachidi.
Sbattete le uova in un recipiente abbastanza capiente, mettete il sale, la farina, la scorza del limone e lo zafferano. Versate dentro la pastella ottenuta, i bianchetti.
Scaldate l’olio per friggere, ma non fatelo arrivare a “fumare”. Versate un cucchiaio alla volta la frittella, fate cuore per due minuti circa ( un minuto per parte), fino a doratura, e poi scolatele in carta assorbente.
Servite il piatto decorandolo con delle fette di limone e foglie di prezzemolo.
Con il termine avannotto si indicano i piccoli nati dei pesci, dal momento in cui assumono le sembianze dell’adulto, quindi appena finita la fase larvale. Il termine è usato principalmente per i pesci di acqua dolce, ma è corretto anche per i piccoli dei pesci d’acqua salata. Wikipedia

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