đ”Diario di una sottomessa”, letto da Cocò
Ho letto Diario di una sottomessa e mi ha lasciato l’amaro in bocca. Non è solo un libro, è uno specchio sporco in cui si riflette una realtĂ che ci ostiniamo a non voler vedere: quella di donne intrappolate in relazioni dove lâamore è unâarma e la colpa è sempre loro.
Mi ha portato dentro quelle sabbie mobili dove ogni passo avanti rischia di risucchiarti indietro. E sĂŹ, lo dice chiaramente: la dipendenza emotiva non è un vizio, non è fragilitĂ . Ă un sistema di potere che annienta lâidentitĂ , un lavaggio del cervello quotidiano, e il peggio è che lĂ fuori câè ancora chi osa chiedere: âMa se ce lâha fatta, era davvero una vittima?â.
Questo testo è scomodo, e deve esserlo. Deve scuotere chi ancora pensa che ârestareâ sia una scelta e non il risultato di anni di manipolazione e paura. Deve far infuriare chi legge, deve far capire che non basta âuscirneâ: bisogna cambiare la cultura che rende normale il possesso dellâaltro.
E lo dico chiaro: Diario di una sottomessa andrebbe messo in mano a chiunque abbia il coraggio di negare la violenza di genere. Leggetelo e poi provate, se ci riuscite, a dire ancora che il problema non esiste.
Qua, altre recensioni su “Diario di una sottomessa”
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Gali
Ho passato anni a credere che senza un uomo accanto non fossi nessuno. Me lâhanno insegnato, ripetuto, scolpito nella testa.
Poi ho imparato a fare tutto da sola.
A firmare documenti, a viaggiare, a decidere chi voglio essere.
Non è stato facile, ma adesso so che il mio valore non dipende da chi mi tiene per mano.
Io mi tengo in piedi da sola.
admin
Purtroppo siamo state educate a questo. Quando ne prendiamo coscienza, vediamo tutto l’orrore che abbiamo lasciato dietro. E rinasciamo fiere di noi stesse



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