Penetravano le luci dell’alba tra i merli delle mura turrite, e il luccichio dei ciottoli umidi di guazza faceva pensare ad un esercito di monachelle schiumose. La prima persona che vidi, appena attraversata la breccia che separava i quartieri bassi dalle strade del “palazzo”, fu una donna alta di statura,Continua a leggere

Questo breve racconto è dedicato al caro amico scomparso Paolo Putzu, ideatore e conduttore del programma radiofonico “S’ena e sa duena”.     Indagavo sul presunto omicidio di Gerolamo Vargiu, un mio compaesano. Avevo lasciato la polizia scientifica per la Digos, e mi occupavo di investigare su strani casi diContinua a leggere

Appena serrate le palpebre, il corpo energetico di Amenophis, compì il distacco dal suo corpo fisico e, portandosi sempre più in alto, forse oltre i soffitti della camera da letto o forse ad un solo metro dal pavimento, si diresse verso uno spazio obliquo  apparente, saturo di elettricità, prossimo adContinua a leggere