Cibo e comportamento
Ciò che mangiamo influenza il nostro modo di agire: è quello che è stato dimostrato da ricerche effettuate nel campo dell’alimentazione.
L’energia contenuta nei cibi è in grado di influenzare la natura degli individui, e indirettamente l’energia che viene da loro manifestata nell’ambiente esterno.
I CIBI ANIMALI (carne, pesce, uova e latticini) hanno il potere di “CONTRARRE”, in quanto gli esseri animali che mangiamo sono costituiti da una forte concentrazione di energia vegetale.
Questi alimenti “contrattivi” portano ad avere un comportamento maggiormente chiuso, possessivo, rigido e controllato, ma anche in grado di prendere decisioni ben pensate e con i piedi ben ancorati a terra.
I CIBI VEGETALI (frutta, verdura, cereali, zuccheri, spezie e sostanze alcoliche) portano
ad avere un comportamento più equilibrato e in un certo senso più espansivo: più socievole, espressivo, generoso e aperto.
In particolare, zucchero, sciroppi, tè, liquori e sostanze alcoliche, portano invece ad un modo di relazionarsi estremamente espansivo, poichè sono sostanze ottenute dalle parti più aeree delle piante (frutto) e le foglie, e sono in grado di influire sul sistema nervoso.
Per essere equilibrati si dovrebbero assumere pochi alimenti contrattivi (cibi animali),
e pochi anche di quelli troppo espansivi (bevande alcoliche). Gli alimenti più bilanciati
e completi sono i cereali non raffinati, accompagnati da verdure e ortaggi, in grado di
rendere l’umore e le emozioni più stabili e di diminuire l’aggressività.
ALTRI ALIMENTI
SALE: alimento particolarmente contrattivo il cui uso eccessivo può portare a ipertensione
e rigidità. Proprio per questo motivo andrebbe adoperato con cautela, specialmente da
soggetti in momenti di grande espansione della loro vita, come i bimbi piccoli, le donne
in gravidanza o gli inidvidui in età avanzata. In ogni caso, meglio usare il sale marino
integrale.
ZUCCHERO: quasi tutti gli esperti confermano che l’assunzione di zucchero porta inizialmente a manifestazioni di nervosismo, irrequietezza e agitazione, mentre in un secondo tempo ci conduce alla depressione (il pianto dei bimbi è un esempio eclatante, dove piangere indica la richiesta di ulteriori apporti di zuccheri).
Se mangiamo molti zuccheri, il pancreas si abitua a produrre insulina che, facendo entrare lo zucchero nelle cellule, abbassa il livello della sostanza nel sangue, spingendoci ad assumere una nuova dose.
Questo processo dà origine a stress, spossatezza e irritazione che, da un punto di vista
mentale, produce improvvisi sbalzi d’umore, confusione, depressione, ansia e apatia nella
fase del “calo”.
Mangiare molto zucchero porta ad avere un comportamento possessivo e materialista perchè viene alimentato un continuo desiderio. E’un alimento fortemente espansivo; ne ha bisogno, per una questione di equilibrio nel corpo, chi si nutre con grande quantità di alimenti contrattivi: uova, carne,latticini, ecc..
LATTE: la composizione del latte vaccino o di capra,è molto diversa da quella del latte
materno: il primo ha 3 volte il quantitativo di proteine rispetto a quello umano, la metà
dei carboidrati, favorisce la crescita corporea ma non fornisce un sostegno adeguato al
sistema nervoso.
Gli effetti sulla psiche: molta gente ha una sensazione di conforto quando beve il latte,
come farsi rimboccare le coperte, un gesto che collega al mondo dell’infanzia.L’allattamento è il momento di maggiore dipendenza per ogni essere umano. Il consumo eccessivo di alimenti basati sui derivati del latte, può portare ad avere tendenze all’attaccamento e ad un forte sentimentalismo.
Se quindi sentiamo, in un momento della nostra vita, di essere troppo emotivi, possiamo ridurre l’assunzione di latticini.
Il calcio, se siamo preoccupati per questo aspetto, lo si può assumere anche dalle rape, dal crescione, dalla senape, dalle mandorle, dalle nocciole, dai semi di girasole, dai pinoli e dai fichi. Il doppio del calcio contenuto nel latte lo si trova nel sesamo e nelle foglie verdi di cavolo.

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