Capra e Gureu (cardo selvatico)
La capra in umido o arrosto è una costante nella tavola dei Sardi, durante l’estate in Sardegna i profumi della macchia mediterranea si contendono gli aromi che fuoriescono dalle cucine paesane, o anche cittadine, talvolta, di questa carne genuina, cucinata al verde, in salsa di pomodoro o arrosto. La mia ricetta prevede condimenti e ingredienti stagionali come “su gureu” (cardo selvatico) e “sa nebidedda” (timo barona).
2 Kg circa di carne di capra tagliata a tocchetti
10 cardi (per chi è sardo, consiglio su gureu)
Olio Extra Vergine QB
1 cipolla
4 pomodori secchi
2 coste di sedano
3 carote
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaino ti timo secco ( per i sardi, se trovate sa nebidedda è meglio)
2 foglie di alloro
Sale, pepe e peperoncino QB
Fate un trito con tutti gli odori e i pomodori secchi, rosolate il tutto in poco olio, una volta imbiondito il battuto di verdure versateci sopra la carne di capra e fatela rosolare. Quando la carne presenta un colorito marrone versateci sopra dell’acqua fredda con il timo (o sa nebidedda), coprite e lasciate cuocere per circa 3 ore, dopo circa un’ora salate e pepate, eventualmente aggiungete un po di peperoncino,controllate che non si asciughi, il brodo deve arrivare a coprire per metà la carne. Pulite i cardi dalle pellicine che risulterebbero amare, e tuffate le coste dei cardi in acqua acidulata con del limone. Trascorse le tre ore aggiungete alla carne i cardi e lasciate cuocere ancora per circa 30 minuti. A fine cottura la carne deve risultare tenerissima e staccata dalle ossa.
Accompagnatela con un Cannonau o un Monica di Sardegna, la soddisfazione di pasteggiare alla sarda, vi ripagherà della fatica del cucinare.

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