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Pane decorato di semola di grano duro, di pasta dura, di forma circolare o a semicerchio, di diametro intorno ai 35-40 cm, dello spessore di 6-7 cm, con foro al centro di circa 20-25 cm; la crosta è croccante e di colore dorato, la mollica compatta e di colore bianco. Si contraddistingue per le tipiche decorazioni costituite da triangoli e sporgenze (pitzus). 

Il coccoi è un pane antico e di qualità pregiata, in passato si preparava solo in occasione di particolari ricorrenze quali i matrimoni (coccoi de is sposus) e a Pasqua.

Preparazione :
Si ottiene da semole derivanti da grano duro di provenienza sarda, inoltre acqua, sale, fermenti naturali. L’impasto che si ottiene deve essere lavorato lentamente fino ad ottenere una pasta non troppo elastica e liscia che viene adagiata sui tavoli da lavoro e poi allungata a mano. Si procede poi alla formazione dei pani, operazione detta tornitura. Ogni pezzatura viene tornita sino a farle assumere la forma circolare o semicircolare (con foro al centro e schiacciata elle estremità). Successivamente si procede alla fase della decorazione manuale del coccoi. Questa operazione richiede molta cura e abilità nell’uso degli attrezzi. Il coccoi è dunque pronto per la lievitazione, la pasta decorata viene adagiata su dei ripiani costituiti da lunghi teli di cotone fino a quando non vengono messi dentro il forno senza alcuna manipolazione. Su questi telai la pasta viene fatta lievitare per 30-35 min, e successivamente si procede alla cottura dei pani. Durante la cottura l’impatto con il calore fa si che le parti intagliate si sviluppino facendo assumere al coccoi l’aspetto tipico a pitzus.


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