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Aeroporto Trunconi 17esimo Bombardieri

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{jcomments on}Villacidro – Trunconi, l’aeroporto sconfinato della Sardegna durante la Seconda Guerra Mondiale. Il titolo riprende una frase del corrispondente di guerra, Mirko Giobbe che, in questo aeroporto ha scritto un articolo su “LE VIE Dell’Aria” (Le vie del cielo) del 18 ottobre 1942: “E ‘un campo che ha le dimensioni dell’orizzonte, sembra molto grande e spazioso. “In effetti il campo d’aviazione di Villacidro (Trunconi) per la superficie impegnata è stata la più vasta della Sardegna. Da questa base, e da quella non altro molto distante da Decimomannu, ha lasciato l’aereo da ricognizione e gli attentatori che hanno cercato di bloccare la fornitura che la Home Fleet inglese, è stato teso a portare da Gibilterra a Malta. Dopo i successi di iniziare la Aeronautica Militare Italiana (La Regia Aeronautica) non era in grado di contrastare gli anglo-americani.

All’inizio del 1943 il campo di aviazione fu ceduta alla tedesca Luftwaffe, che fu costretto ad abbandonarlo alcuni giorni dopo l’8 settembre (che circonda d’Italia). Nel mese di novembre è arrivato agli americani e, all’inizio del 1944, anche i francesi della Francia libera. In Sardegna, Decimomannu e Villacidro, sono stati assegna tutti i bombardieri medi B-26 Marauders sinistra e da qui tutte le missioni con cui il Marauders americana e francese martellato i ponti ferroviari e strade di Italia peninsulare per tagliare la fornitura alle truppe tedesche che oppone una resistenza strenua e valorosa per l’avanzata delle armate anglo-americane. Infine non va dimenticato che l’Operazione Dragoon (lo sbarco nel Sud della Francia – Provenza) è stato preparato e sostenuto dalle missioni che hanno lasciato da Villacidro e Decimomannu. Il libro non solo segnalare la storia dell’aeroporto, ma anche curare gli aspetti umani della vita che in questi aeroporto italiano e tedeschi prima, gli americani e francesi poi, il piombo non tanto miglia dal villaggio di Villacidro, quindi fisicamente vicino ma allo stesso tempo lontano: “… ma abbiamo vissuto, loro e noi, in due mondi separati tra loro da alcuni secoli. Si trascinavano in un’esistenza vegetativa, al margine degli eventi che solo semplicemente sfiorato … qui sono stati i tedeschi … sostituiti dagli americani e dai francesi, non importa anche questi alieni lascerà il posto a volte “(George Courtin, Les Marauders Français).

Ignazio Fanni è nato a Villacidro nel 1943. Laureato in farmacia, dal momento che dai tempi del liceo ha avuto un grande interesse per la storia.

Dopo alcune esperienze di studio e lavoro all’estero, dal 1988 è titolare di una delle farmacie di Villacidro. Nei locali della sua farmacia ha organizzato il Farmamuseo “Sa Potecarìa” (Potecarìa significa Farmacia in lingua sarda), una collezione di arredi, attrezzi e strumenti relativi alla “arte sanitario” in termini generali e farmaceutica in particolare.

Questo libro è frutto di una ricerca durante quasi cinque anni, di documenti e testimonianze di italiani, americani, inglesi, archivi militari francesi e tedeschi.

L’autore ha avuto l’opportunità di mettersi in contatto con vari piloti che, durante la seconda guerra mondiale, ha superato un periodo più o meno lungo a Villacidro. Alcuni, molto gentilmente, hanno diari inviare foto o storie che hanno contribuito alla realizzazione del libro. Un grazie grande a tutti loro.


Ignazio Fanni

I CONFINI DELL’ORIZZONTE
Trunconi Più Vasto il campo d’Aviazione della Sardegna in guerra

1940 – 1944

ISBN 88-8185-828-2

pp 320 – Oltre 400 foto

Il volume può essere acquistato direttamente nelle librerie di Cagliari e Villacidro o l’autore: Ignazio Fanni Via Roma, 17 09039 Villacidro ITALIA tel. + 39 070 9320 17

 

 

Ignazio Fanni
Via Roma, 17
09039 Villacidro
Tel. 070 932017
if****@*****li.it

 

 

 

VILLACIDRO: AIRBASE GUERRA IN SARDEGNA.

Pochi mesi prima dell’entrata in Italia in WW2 una serie di campi d’aviazione ausiliari sono stati stabiliti in Sardegna, tra i quali uno a Villacidro, vicino a Cagliari.

Una grande porzione di pianura è stata trasformata e livellata a circa 10 km al largo della cittadina. Una grande pista di atterraggio è stata creata e questa ha permesso decolli e atterraggi da effettuare in qualsiasi direzione. Il risultato è stato il più grande campo d’aviazione della Sardegna in tutto WW2.

Il 3 giugno 1940, l’8° Stormo BT (terrestre bombardieri), guidato dal colonnello pilota Vittorio Ferrante, e che ha costituito – insieme al 32 ° Stormo con sede a Decimomannu – il “10a Brigata Aerea” sotto il Generale Cagna, è stato trasportato nella nuova base aerea da Alghero.

L’8° Stormo fu costituito da due Gruppi: 27° Gruppo con 18a, 52a e 17a Squadriglia aircaft, e 28° Gruppo con la 10a e 19a Squadriglia e 15 aerei. Le loro attrezzature composte da tre S.79-bombers. Nel personale erano inclusi 429 uomini, tra i quali 43 CO e 38 piloti NCO.

Furono rapidamente costruiti e preparati gli impiantiper rendere la base pienamente operativa. Le piste principali comprendevano lunghezze che vanno da 1.300 a quasi 2.000 m; in più un certo numero di piste di atterraggio erano state decentrate per permettere agli aerei di parcheggiare. In estate, però, il vento e il rullaggio degli aeromobili sollevavano nuvole di polvere, mentre in inverno il terreno argilloso si impastava e ostacolava sensibilmente i movimenti a terra degli aeromobili.

Da 10 giugno 1940 la base aerea era pienamente operativa. Da lì, nei giorni successivi, il S.79s decollò e attaccò obiettivi francesi in Corsica (aeroporti di Valinco, Ajaccio e Calvi) e il porto di Biserta in Tunisia. La missione che riguardava l’ultimo obiettivo trova il porto completamente illuminato, per cui i bombardieri italiani hanno potuto svolgere il loro lavoro in modo semplice e indisturbati.

Su missioni notturne, tutti gli aeromobili decollarono individualmente, così che nessun attacco di massa venne effettuato. Dopo che la Francia si arrese, le unità partite da questa base sono state in grado di provocare pesanti perdite tra le navi inglesi salpate da Gibilterra nel tentativo di portare rifornimenti alla Malta assediata. Nel pomeriggio del 21 giugno, 52a e 10a Squadriglia, sotto il Generale Cagna, decollarono da Villacidro e, insieme, riuscirono ad affondare una nave da guerra britannica.

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