“Porcari” silenti di Villacidro
La civiltà sarda ha avuto da millenni un suo capitale culturale, che l’ha caratterizzata in senso qualitativo,permettendole di instaurare un determinato rapporto tra uomo e natura.
Grazie a questo rapporto , anche se la questione non è emersa, è stato possibile salvare o perdere delle biodiversità animali.
Se non fosse per l’abbotonatura dei suinicultori “porcari” silenti di Villacidro,non si sarebbe potuto recuperare in breve il suino di razza sarda.
Magari sarebbe scomparso come è avvenuto ultimamente col cavallo di razza sarda. I Toscani , per esempio ,per riavere la Cinta Senese ,hanno lavorato per circa un decennio.
In Sardegna invece la materia di studio è stata custodita a Villacidro,e i tecnici e gli studiosi l’hanno osservata ,recuperata e fatta riconoscre dal ministero di competenza.
Oggi possiamo dire che Villacidro è la patria del maiale di razza sarda, e dal mio allevamento partono per tutta la Sardegna i migliori riproduttori .
Questo per dimostrare che anche il lavoro meno gettonato, se fatto con passione e testa può fare reddito



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