Villa Leo a Villacidro
Si è accennato alla villa della magnolia. Questa appartiene da diverse generazioni alla famiglia Leo. Verso la metà del secolo scorso venne acquistata dal capostipite, Pietro, deputato in Parlamento e giudice della Real Casa. Questi la lasciò in eredità alla figlia, Maria, sposata con Giovanni Antonio Porcu. I Porcu misero al mondo una nidiata di otto figli, uno dei quali, Gavino, è forse quello che ha manifestato un maggior affetto per questo paese; quello che, ovunque le esigenze della vita lo abbiano condotto, ne ha portato in cuore le immagini, rievocandole nei suoi versi delicati e divulgandone il nome anche oltre i confini della nostra isola.
Non è nato in questa villa. È nato a Cagliari nella seconda metà del secolo scorso. Laureato in giurisprudenza, ricoprì un incarico a Roma al Ministero della Guerra. Funzionario apprezzato, si portava appresso un cognome non molto orecchiabile per i colleghi della capitale. Afflitto dalle mortificanti battutine, decise di adottare quello materno, perpetuando così il nome LEO a questa graziosa villetta che con il lavatoio crea un unico quadro armonioso ed offre al visitatore forestiero la visione di uno scenario incantato sullo sfondo azzurro cupo del Mont’ ‘i Omu. E col nome di Gavino Leo è conosciuto ed apprezzato negli ambienti letterari sardi e della penisola. Narratore e poeta forbito ed elegante, ebbe giudizi lusinghieri da parte dei più noti esponenti del mondo culturale del suo tempo ed i riconoscimenti dei più prestigiosi premi letterari italiani. ( L.Muscas)
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