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Villacidro: Maura si ribella ai maltrattamenti

donna
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Sapete cosa vuol dire aver paura del futuro? Sentirsi addosso l’angoscia della vita? Non potersi fidare di nessuno, perché tutti hanno tradito?

Ho cominciato in questo modo perché è così che mi sento. Sono nata a Villacidro, ci sono cresciuta, sposata e messo su la famiglia. Il mio ex marito è di Villacidro sono conosciuta da tutti, ma la mia vita, quella vera non la conosce nessuno. Sposata perché ero incinta da ragazza molto giovane, avevo 17 anni, ho ricevuto un’educazione cattolica e ho creduto in Dio perché me lo avevano insegnato. Ora non credo più, ne nelle persone ne in Dio. Ho smesso perché appena sposata mio marito ha cominciato a picchiarmi, perché un piatto era messo male, o perché la bambina aveva il muso sporco di cioccolata. Mio marito dipendente pubblico, molto manesco, se in una discussione gli davo torto e gli portavo le prove, lui se ne rendeva conto, me la faceva pagare in tutti i modi, facendo soffrire anche mia figlia per colpire me. Ho cercato aiuto, perché si dice di non rinchiudersi in se stessi quando succedono cose del genere, ho parlato con mia madre che per tutta risposta mi ha detto che io dovevo obbedire a mio marito e se mi aveva picchiata, aveva le sue buone ragioni. Ne ho parlato con la sorella di mio marito, e lei è andata a ridire tutto a lui, con le conseguenze che potete immaginare. Ho cercato aiuto al di fuori della famiglia, con personaggi preposti alla tutela della famiglia, e hanno creduto a lui, non lo hanno allontanato, mi hanno detto che dovevo avere segni addosso per provarlo, ma i segni di uno schiaffo o di un calcio scompaiono quasi subito, i segni nel cuore, nell’anima li porto ancora, ma nessuno li vede.

La bambina a 10 anni si fa ancora la pipì addosso, dopo due anni dalla separazione. Ho chiesto la separazione, lui per fortuna dopo aver abusato di me sessualmente ancora una volta, se ne andato. Ora per Villacidro sono una “bagassa” perché vivo da sola con la mia bambina e mi aggiusto come posso per vivere, vado a lavare le scale, lui ancora non mi passa gli alimenti, i miei mi aiutano per miracolo, ma anche per loro sono una poco di buono perché mi sono separata. In chiesa, quando vado per il catechismo mi guardano e parlano di me di nascosto, come se io non le vedessi, le comari senza macchia. Sopravvivo fisicamente, ma moralmente sono a pezzi, le mie “amiche” fanno il sorriso quando mi vedono, mi dicono “ti vedo bene, ti sei ripresa vedo” e fanno allusioni al fatto che non credono che io sia sola. Ho il profilo su facebook, molti uomini provano più o meno esplicitamente a portarmi a letto, anche offrendomi denaro per sfamare la mia famiglia, come dice qualcuno. Ma è mai possibile che il genere umano sia così corrotto? Mi sento sola, tutti intorno a me mi giudicano ma non sanno cosa vuol dire sentirsi distrutta, privata dagli affetti, da chi doveva prottegerti e invece ti ha ammazzato, ha ammazzato la voglia di vivere e l’amore che avevi dentro, Grazie Villacidro.Biz  per avermi dato spazio, e grazie per le tue parole buone. Spero di avere il coraggio di fare come mi hai detto, questo vuol dire coraggio di vivere, non so se ce l’ho, di sopravvivere si, per mia figlia, ma di vivere, non lo so. A quelle persone che mi criticano, mi giudicano dico solo, state attenti, potrebbe capitare a voi!


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