Stop alle assunzioni nei cantieri comunali
Stop alle assunzioni in cantieri comunali
Legge sarda bocciata dalla Consulta
Nuova censura della Corte Costituzionale su una legge regionale.
Stavolta a farne le spese sono i lavoratori dei cantieri comunali che, secondo la Consulta, non possono essere assunti a tempo determinato o in forma flessibile perchè anche sui loro contratti ricade il blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione. Con una sentenza depositata oggi, la Corte ha cassato l’articolo 2 della legge 4 del 2013 e di conseguenza la legge 21 dell’agosto dello stesso anno che ribadiva il medesimo concetto censurato. Secondo la Consulta, infatti, “i lavoratori impiegati nei cantieri comunali sono perfettamente assimilabili al personale di cui si occupa la succitata norma statale di contenimento della spesa pubblica: essi non sono attinti per l’esercizio di funzioni specifiche del settore sociale (come sostiene, invece, la norma regionale), sicché non rientrano nelle ipotesi eccezionali d’immunità dai limiti di spesa in esame riservate alle assunzioni degli enti locali per talune specifiche finalità”. I giudici costituzionali rilevano poi che “le ambiguità lessicali della normativa regionale in materia di cantieri comunali non consentono di escludere, infatti, che le forme di utilizzazione riflettano moduli prettamente lavoristici. Tant’è che si parla, per richiamare la dizione specificamente adoperata nella disposizione censurata, di assunzioni di progetto”.


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