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Mauro Pili: rifiuti tossici a Villacidro

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Ex Scaini di Villacidro, negli stabilimenti della fabbrica che produceva batterie ci sarebbero ancora rifiuti inquinanti. La denuncia arriva da Mauro Pili, il deputato di Unidos pubblica le foto e annuncia un’interrogazione in Parlamento: “Ci sono scorie di ogni genere”.

 Villacidro: L’inquinamento dell’ex Scaini di Villacidro torna a far discutere. Il deputato di Unidos Mauro Pili su facebook pubblica le foto all’interno dello stabilimento dove un tempo si producevano batterie: “Siamo entrati dove tutto è nascosto, dalle scorie alla devastazione ambientale scorie di ogni genere, dagli acidi all’eternit, una vera città industriale morta e sepolta, soldi rubati alla collettività sarda per fabbriche di inquinamento e disoccupazione”.

“Tutto è abbandonato a se stesso – scrive Pili -, dall’inquinamento ovunque all’abbandono di strutture industriali ciclopiche inutilizzate da decenni. Macchinari tutti portati via, nella fuga dalla Sardegna. Il nucleo Operativo Ecologico di Cagliari è l’unico ad essere entrato dentro questa cattedrale di abbandono e inquinamento. Ma tutto è rimasto intatto, nonostante le comunicazione ufficiale del Noe a tutti i soggetti responsabili di questo misfatto. Istituzioni che si lavano la coscienza con ordinanze che restano puntualmente inapplicate”.

L’ex presidente della Regione si riferisce alla comunicazione datata 16 luglio 2013 firmata dai carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) di Cagliari e inviata al sindaco del paese. Si afferma che nei locali della New Millenium Medical Italia srl, ex Nuova Scaini, “non risulta effettuata la rimozione, con l’avvio a smaltimento/recupero, dei rifiuti” oggetto di un precedente decreto del Ministero dell’Ambiente datato 2008. Nello specifico i carabinieri nella sala acidi avevano trovato “segni e tracce di corrosione della struttura in cemento legati alla perdita della soluzione acida dai silos presenti”. Di conseguenza al sindaco di Villacidro Maria Teresa Pani era arrivata la richiesta di ordinare la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti.

A due anni di distanza il caso finisce in Parlamento con l’interrogazione depositata stamane da Pili: “Inizia anche una grande azione per denunciare questo scempio di denaro rubato alla Sardegna e poi tradotto in inquinamento devastante e disoccupazione ad oltranza”.

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