Cosa serve per fare il formaggio in casa:
latte, fresco di mungitura da pecore del medio Campidano , o munto il giorno prima al massimo, non pastorizzato, e caglio liquido naturale, io ho usato un caglio comprato in Farmacia Fanni . Prima di cominciare, togliere un bicchiere di latte crudo e tenerlo da parte, servirà dopo. Prima di tutto si filtra bene il latte con un telo a maglia finissima è comprensibile che mentre si munge ci finiscano dentro i peli delle pecorelle o anche insettini o polvere. Si mette quindi il latte in una pentola e si porta alla temperatura del biberon del bambino, non serve il termometro, mettere un paio di gocce di latte nell’interno del polso va benissimo.
A questo punto si versa il caglio, per 15 L. di latte di pecora ho messo 3,5 cc di caglio. A questo punto si lascia riposare in cucina, dove non ci siano troppe correnti d’aria, coperto da un panno, sempre per evitare gli insetti e la polvere. Dopo circa un’ora, sono andata a controllare la cagliata e ho posato il mestolo di legno sopra, non è sprofondato, e quindi la cagliata era pronta.
A questo punto con il mestolo di legno o una frusta si rompe la cagliata, lavorandola vigorosamente fino ad ottenere pezzetti il più piccoli possibile. Con la fuscella ho rapidamente raccolto i fiocchi formatisi e li ho pressati per farne uscire il liquido, che più tardi diventerà ricotta.
La cagliata ottenuta viene subito messa nella forma, io li ho rovesciati su un piatto, anche perché non mi aspettavo così tanto formaggio, e non ero attrezzata. Più la cagliata è pressata bene, tanto più il formaggio è compatto più sarà stagionabile.
Se rimane impregnato di siero dentro invece sarà buono, ma tenderà ad guastarsi, quindi andrà consumato fresco. Mentre il nostro formaggio riposa, si può cominciare a fare la ricotta. Si aggiunge al siero del formaggio il bicchiere di latte tenuto da parte, e si rimette sul fuoco. Il siero deve arrivare ad ebollizione lentamente. Ogni tanto mescolate per evitare che si attacchi, passando sul fondoil mestolo di legno. Poco prima che il liquido bollla, si vedranno i fiocchi di ricotta che cominceranno a venire a galla formando uno strato denso. A quel punto smettiamo di mescolare. Il bollore spaccherà lo strato denso in più punti. Spegnere subito e lasciare riposare alcuni minuti. Scolare la ricotta con una schiumarola e depositarla nella fuscella , lasciate sgocciolare premendola leggermente.
Una formaggella l’ho aromatizzata con del gommasio e semi di papavero, strofinado la parte esterna con i semi.
Con la ricotta e il formaggio si possono creare tante ricette, ed è una bella soddisfazione farseli da se!
