Cerchi un primo piatto di mare che conquisti tutti? La calamarata con calamari freschi è la risposta: saporita, allegra, profumata e facile da preparare. Ti porto passo dopo passo in cucina con me, in un racconto ironico e gustoso.
Ingredienti per la Calamarata (4 porzioni)
Pasta e pesce:
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400 g di pasta formato calamarata, io ho usato questi
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600 g di calamari freschi (già puliti e tagliati ad anelli)
Per il condimento:
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250 g di pomodorini ciliegino o datterino
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1 spicchio d’aglio
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1/2 bicchiere di vino bianco secco
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Olio extravergine d’oliva q.b.
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Sale e pepe nero q.b.
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Peperoncino (facoltativo)
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Prezzemolo fresco tritato
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Scorza di limone bio (opzionale ma consigliata)
Come Pulire i Calamari
Pulire i calamari può sembrare noioso, ma in realtà è facile: elimina la pelle, l’osso cartilagineo interno e le interiora. Poi taglia il corpo ad anelli spessi, perfetti per questa ricetta.
Come Preparare la Calamarata
Per prima cosa, mi sono armata di pazienza e ho pulito i calamari. Un po’ come fare il bucato, ma con più interiora. Ho tolto la pelle, l’osso cartilagineo e tutto il resto che non voglio nemmeno descrivere. Poi li ho tagliati ad anelli belli cicciotti, che ricordano proprio il formato della pasta calamarata. Coincidenze? Io non credo.
Nel frattempo ho messo su l’acqua per la pasta. Sale grosso, abbondante, e attendo il bollore come si aspetta il caffè al mattino: con speranza e un pizzico di ansia.
In una padella larga, perché si sa, quando c’è da far saltare, lo spazio è fondamentale; ho fatto soffriggere uno spicchio d’aglio in olio extravergine d’oliva. Niente cipolla, stavolta, non voglio litigare con nessuno. Quando l’aglio ha iniziato a prendere colore, l’ho tolto (pace all’anima sua) e ho aggiunto i calamari. Li ho fatti rosolare un paio di minuti, giusto il tempo di vederli irrigidirsi come se li avessi colti sul fatto.
A questo punto è arrivato il momento clou: il vino bianco. Una sfumata generosa, e il profumo ha iniziato a farsi serio. Dopo qualche secondo, ho aggiunto i pomodorini tagliati a metà, dolci e succosi, come un’estate al mare. Sale, pepe e un pizzico di peperoncino, che ci vuole sempre per dare quel brivido in più.
Ho lasciato cuocere il sughetto una decina di minuti, nel frattempo la pasta era quasi pronta. L’ho scolata al dente (che poi diciamolo, deve essere al dente, altrimenti che calamarata è?) e l’ho versata direttamente nella padella con il condimento.
A quel punto ho acceso il fuoco vivo e ho fatto saltare il tutto per un paio di minuti, aggiungendo un mestolino d’acqua di cottura per far legare bene il sugo alla pasta. Manco a dirlo, si sono presi subito in simpatia.
Per concludere in bellezza, una manciata di prezzemolo fresco tritato e, se ti senti audace, anche una grattugiata di scorza di limone. Io l’ho fatto. Non me ne pento.
E poi… impiatto, respiro il profumo del mare che esce dal piatto e mi siedo a tavola con il sorriso.
La calamarata è pronta. E pure io.
Buon appetito!
Il Tocco Finale
Spegni il fuoco, aggiungi il prezzemolo fresco tritato e, se ami i profumi agrumati, una grattugiata di scorza di limone. Servi subito e goditi un piatto che sa di mare e di sole.
Consigli per una Calamarata Perfetta
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Usa calamari freschi: il sapore è decisamente migliore rispetto a quelli surgelati.
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Non cuocere troppo i calamari: diventano gommosi!
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Se vuoi una versione più ricca, puoi aggiungere cozze o gamberi.
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Accompagna con un vino bianco fresco e fruttato, come il vermentino di Gallura o di Santadi
Conclusione
La calamarata è uno di quei piatti che mettono d’accordo tutti: veloce, gustosa, bella da vedere e piena di profumo. Una ricetta che sa di casa e di vacanza. Provala e dimmi com’è venuta!
