Stamattina mi sono ritrovata a corto di idee su cosa fare a pranzo. Era troppo tardi per uscire a far la spesa e allora ho aperto il frigorifero. Qualche volta con gli avanzi di altre preparazioni riesci a fare molto di più che organizzandosi un vero e proprio pasto.
C’era del guanciale avanzato dalla precedente amatriciana e della ricotta che ho usato per fare i panini proprio ieri. Oltre alle solite cose come odori, spezie e verdure. La mia mente stava già facendo andare le rotelline e ho ideato questa squisitezza. Naturalmente le dosi fatele da voi, in questo caso è d’obbligo spaziare con gusto e fantasia.
Ingredienti
- Trofie
- Guanciale
- ricotta di pecora
- Pochissimo latte
- Noce moscata o un pizzico di macis
- Ricotta salata grattugiata
- Sale e Pepe
Preparazione
Fate rosolare il guanciale senza olio, il suo grasso basterà. Nel frattempo mettete l’acqua per la pasta sul fornello, mentre aspettate il bollore schiacciate la ricotta con una forchetta riducendola in crema, allungate con un po’ di latte per farla diventare vellutata e cremosa. mettere la noce moscata, salate e pepate.
Late cuocere le trofie al dente, scolatele versatele dentro la pirofila dove avrete messo la ricotta. Mescolate e versate sopra il guanciale bello croccante. servite caldo con della ricotta salata grattugiata.
Una curiosità:
il macis è la parte interna del frutto di un albero sempre verde, il miristica fragrans, e riveste il seme che usiamo come noce moscata.
Il macis è di color rosso brillante nel frutto fresco e diventa di colore arancione con l’essiccazione. Il suo sapore è più dolce della stessa noce moscata.


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