Spread the love

 Spett.le
PREFETTO DI NUORO
MINISTRO DELL’INTERNO

E P.C.:

SENATORI E DEPUTATI ITALIANI

CONSIGLIERI REGIONALI SARDEGNA

ANCI, ASEL E ANCPI REGIONE SARDEGNA E NAZIONALE

LORO SEDI 

Oggetto: VS. NOTA N.1021/10.01.2014 – RICHIESTA STRUTTURE ACCOGLIENZA CITTADINI STRANIERI.

In relazione alla Vostra richiesta si comunica che non si dispone di alcuna struttura utile allo scopo di ospitare stranieri. Peraltro, si esprime parere negativo anche sull’iniziativa.
Considerando i gravi problemi in cui versa la nostra comunitá locale e nazionale, si ritiene che non sia opportuno agire, come va facendo l’attuale Governo, per favorire lo sbarco in massa di stranieri nei nostri territori. Giá è difficile e per molti aspetti è impossibile dare risposte ai nostri cittadini, figuriamoci doverlo fare con nuovi disperati! Peraltro, l’ingresso in massa di stranieri e clandestini incentivato dalle attuali politiche governative e dalle forze di centro sinistra, sta creando gravi problemi anche per le casse pubbliche e ritengo totalmente ingiustificato levare risposte fondamentali ai cittadini italiani per i tagli di risorse ai servizi essenziali e poi d’altra parte essere costretti a scaricare sui cittadini stessi le spese indiscriminate e ingiustificate per sopportare i costi derivanti da questa ormai invasione determinata dalle politiche scellerate poste in essere negli ultimi tempi in Italia.
Mi si permetta di dire che Prima vengono gli italiani disperati e, poi, gli stranieri! Non c’è bisogno di peggiorare come si va facendo, la situazione complessiva del paese e degli italiani, creando i presupposti con il processo in atto della negritudine di un invasione indiscriminata di disperati nel nostro paese.
Altri paesi si guardano bene dal favorire l’immigrazione ed è ben lungi da me il voler sostenere atti estremi come l’elevazione di muri o i respingimenti a colpi di arma da fuoco come vanno facendo Paesi come la Spagna o Malta, ci mancherebbe. Ma, bisogna smetterla di andare anche fuori dalle nostre acque nazionali per prelevare stranieri, ma, soprattutto, di lanciare messaggi che incentivano in Italia questo processo come va facendo costantemente la sinistra e il Ministro Kyenge.
La mia posizione non è discriminatoria o razzista, ci mancherebbe, ma dettata dal buon senso e dal senso di un patriottismo che gli italiani dovrebbero maggiormente esprimere, compreso chi ha ruolo istituzionale, perchè non è attuando il processo della negritudine giá avvenuto in Francia, con il fallimentare modello multietnico e le invasioni indiscriminate da ogni dove, con l’assurditá dello ius soli, che si risolverebbero i problemi della nostra nazione. Nazione dove non pare ci sia più spazio per sopportare altri stranieri!
Oltretutto, da italiano, dico che è in atto una vera e propria discriminazione degli italiani, visto che ormai in intere cittá ci si sente stranieri in casa propria, i fenomeni delinquenziali commessi da clandestini e stranieri sono elevatissimi, il peso da sostenere per il welfare è ormai insostenibile, le case popolari, contributi mensili e altri provvedimenti sono ormai appannaggio proritariamente di questi stranieri!
Faccio queste considerazioni anche essendo la mia compagna una extracomunitaria che ha dovuto con me sopportare una trafila burocratica infinita per poter stare in Italia regolarmente: mi chiedo che Stato è uno Stato che obbliga una parte di cittadini a sottostare alle regole e un’altra parte a bypassarle addirittura agevolando a spese dei contribuenti italiani già crocifissi la permanenza di soggetti stranieri irregolari! 
La mia compagna assieme a tantissimi altri stranieri è regolare, si è laureata anche in Italia, parla benissimo l’italiano, ha accettato la nostra cultura e tradizioni, ha lavorato rendendosi utile e contribuendo al benessere del nostro Stato pagando le tasse e i contributi, insomma si è integrata e ha i presupposti per diventare cittadina italiana, rappresentando un valore aggiunto in termini anche di evoluzione della nostra societá.
Questa è l’integrazione che gli italiani possono accettare, non quella propugnata dalla sinistra e dal Governo Letta che esprime politiche insufficienti di integrazione e addirittura per molti versi contro gli interessi degli italiani!
Evidenzio come l’attuale legislazione ha, caso mai, delle enormi carenze laddove uno straniero o una straniera intrattengano una seria relazione affettiva con un italiana/o, stante che non prevede alcun meccanismo di garanzia, se non quello dell’obbligo del matrimonio o del fare un figlio, quale escamotage per consentire lo sviluppo della stessa relazione e del riconoscimento dell’amore tra due individui. Sarebbe opportuno, invece, prevedere idonei meccanismi per riconoscere ‘il diritto all’amore’, pur con idonee garanzie anche finanziarie che potrebbero essere prestate dall’italiano acchè in attesa della piena integrazione non si scarichino sulla comunità. In questo senso certamente dovremo evolverci e civilizzarci!
I problemi degli italiani vengono prima di quelli degli stranieri, per questo dico che occorre porre un freno allo spendere soldi degli italiani in costruzione di moschee a quei musulmani che per loro stessa religione non hanno alcuna volontá se non in casi limitati di integrarsi, oppure, di realizzare campi rom a zingari che creano solo disordine e pericolo sociale, ecc.
I popoli in sofferenza vanno aiutati non all’esodo in Italia, ma con giuste politiche europee (e non solo) a stare meglio nella loro terra.
Per cui dico con forza no allo ius soli ed all’invasione in atto che, forse, può rappresentare un bel business per alcune associazioni ed organizzazioni con evidente connotazione politica come dimostrato anche a Lampedusa dalla Coop. Rossa, ma, non certo per il popolo italiano!
Manteniamo o miglioriamo la Bossi Fini, mantenendo la regolamentazione dei flussi migratori nei limiti della necessitá di forza lavoro esistente in Italia e del buon senso di una corretta ed anche auspicata integrazione!
Per cui, nel concludere la presente e nel confermare l’indisponibilitá a soddisfare la richiesta si invitano tutti i destinatari della presente a voler ricercare soluzioni anche legislative per impedire un’ulteriore regressione del nostro Stato e per porre fine alle attuali politiche anti italiane.

Cordialità.

IL SINDACO DI GAIRO
Roberto Marino Marceddu


Spread the love

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Explore More

Io e Mojo

Spread the love        Mojo La mia storia con Mojo è iniziata una domenica a Villacidro, e precisamente al parco numero uno dove si svolgeva la sagra delle ciliegie. Uscivo dal

I primi studi sul reportage – Londra:

Spread the love      Correva l’anno 2008 – i primi studi sul reportage – Londra: Era la fine di ottobre del 2008 quando mi recai a londra e concretizzai quello che avevo

Lettera d’addio di una ragazza villacidrese

Spread the love      Oggi compio 18 anni, finalmente e mi voglio dare gli auguri. Tra pochi giorni esco da questa casa famiglia e ritorno nella mia, che non è più famiglia