Mojo
La mia storia con Mojo è iniziata una domenica a Villacidro, e precisamente al parco numero uno dove si svolgeva la sagra delle ciliegie.
Uscivo dal parco con una bella cassettina di ciliegie e una bustina di plastica appesa al polso che conteneva del formaggio e della salsiccia secca appena comprati. Un cane di taglia media si avvicina a me mi guarda e mi annusa, lo mando via, temendo mi aggredisse lo allontanai con un gesto della gamba. Era il periodo che sul giornale si leggeva che i cani attaccavano l’uomo e avevo un po’ di paura. Il cane si allontanò ma mi seguì a distanza, credo perché il profumo di salumi nella busta lo allettasse parecchio. Arrivata a casa non ci pensai più con tutti i miei problemi emotivi, con uan depressione che non mi lasciava da molti anni non avevo tempo di pensarci. La mattina dopo uscendo trovai il cane ancora la, seduto che mi aspettava, a quel punto prendo il cellulare e chiamo i vigili urbani che mi rispondono che loro non possono far nulla per i can i randagi e che ce ne sono tanti a Villacidro, e che uno più o uno meno non fa la differenza, l’importante è che non sia pericoloso, e chiudendo la conversazione mi raccomandò di non dargli nulla da mangiare o da bere, così sarebbe andato via.
Ok dico io, spero solo che se ne vada, penso, infastidita da quella presenza. In quel momento non sapevo ciò che questo cane mi avrebbe riservato.
La presenza del cane era costante giorno dopo giorno nonostante non gli dessi da mangiare o da bere, era sempre sotto casa mia, tant’è che i vicini cominciarono a chiedere se il cane era mio, e con la solita cortesia dei villacidresi, cominciarono a dirmi di portarmelo in casa che disturbava, addirittura minacciando di avvelenarlo. Non sapevo più che fare, mi dava fastidio averlo tra i piedi.
Un giorno lo trovai disteso sulla porta di casa, non era seduto, la cosa mi stupì. Mi avvicinai e guardandolo mi accorsi che il cane stava male, mi guardava con gli occhi lucidi e la sua espressione era di sofferenza. Ci restai secca!! un tuffo al cuore, come quando ti dicono per telefono che tuo fratello ha avuto un incidente, non ero preparata, in quel momento l’urgenza dentro me era solo quella di portarlo da un veterinario.
Andai dal veterinario che mi disse che l’avevano avvelenato e che forse non c’era nulla da fare. Dovevamo solo aspettare che lui dopo la lavanda gastrica si sarebbe ripreso. Aspettai in macchina di fronte allo studio veterinario per 4 o 5 ore non ricordo, mi chiesi che ci facessi la, ad aspettare la sorte di un cane randagio, e perché avessi così paura di non rivederlo più.
La sera tardi rientrai nello studio e vidi il veterinario chino sul cane che lo carezzava, si voltò e mi disse: è fuori pericolo, ma è meglio che rimanga ancora qua per tenerlo sotto controllo.
Andai a casa ripensando a quello che era successo non sapendomi dare risposte, il telefono che ha continuato a squillare per tutta la sera, ormai era scarico. Ad un tratto mi ricordai che avevo “marinato” il lavoro senza telefonare per dire che non andavo. Pazienza, ora mi prendo un cazziatone e magari mi licenziano. Invece no, mi avevano chiamato perché erano preoccupati per me, e io per il cane. Mi venne da ridere e pensai che il cane ormai era mio. Lo portai a casa 3 giorni dopo facendogli trovare una morbida cuccia e ciotole per il cibo. Stiamo insieme ormai da 2 anni durante i quali Mojo mi ha insegnato ad amare, e tante altre cose che non posso spiegare, ma chi ha un cane sa perfettamente. Mojo mi ha adottato quel giorno e io ho trovato la cura migliore per la mia depressione.
A proposito, Mojo e un meticcio, un incrocio con un pastore tedesco e chissà cos’altro. Ora che la famiglia si è allargata, ho avuto una figlia, Mojo è diventato ancora più protettivo e non lascia avvicinare nessuno alla piccola e a me. Mio marito ne è un po’ geloso ma guai a chi glielo tocca!!
A Natale scorso quando stavo per partorire Mojo ha salvato la mia vita e quella della mia bambina che avevo ancora in pancia, abbaiando e graffiando la porta del bagno mettendo in allarme mio marito che stava in garage, io sono svenuta per un calo di pressione mentre facevo la doccia. Il chiasso che Mojo ha fatto ha permesso a mio marito di trovarmi prima che l’irreparabile avvenisse. Grazie Mojo.
Ale
