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Chi frequenta Twitter se n’è accorto subito arrivando dalle segnalazioni (anche nostre) sul social network a questo articolo. Poi altri hanno rilanciato la notizia. Che è questa: un autore self-published pubblica su Amazon un ebook gratuito e in pochi giorni raggiunge la vetta della classifica dei più scaricati. Ma attenzione: l’ebook è vuoto, contiene 345 pagine bianche, oltre a una breve introduzione. Non è un errore, l’autore ha voluto così. Si tratta caso mai di uno scherzo. O come pensiamo noi, di un esperimento.

Ripercorriamo la vicenda. L’autore, Luca Fadda, carica il suo ebook su Amazon.it il 1 novembre 2013. La presentazione, naturalmente scritta dall’autore,  altisonante:

Un’opera unica nel suo genere: 345 pagine di NULLA

L’autore comincia a promuovere l’ebook sul suo blog. Poi domanda complicità, in privato, ad alcuni amici: gli chiede di recensire positivamente il libro proprio su Amazon.it. Gli amici ci stanno, e il gioco è fatto. Con una ventina di download, il titolo entra dapprima nella classifica dei 100 ebook gratuiti più scaricati, quindi grazie alla recensioni, tutte ovviamente positive, sale fino ad entrare nella top20.

I clienti visitano la pagina degli ebook gratis, vedono che c’è questo libro sconosciuto ma con un giudizio complessivo degli utenti positivo, e quindi lo scaricano.I download aumentano e l’algoritmo in base al quale vengono  presentati con maggior o minor evidenza i prodotti, viene ingannato. Così Il nulla si arrampica fino alla prima posizione del hit parade, davanti  a long seller oramai liberi dal copyright e quindi distribuiti a zero euro come il Pinocchio di Collodi e la Divina Commedia di Dante Alighieri, nientemeno. Sono 250 le persone che hanno scaricato “il nulla”. Una sola si lamenta, scrivendo una recensione non proprio entusiasta.

Ironicamente non serve a NULLA. Se è fatto apposta è di cattivo gusto. Comunque qualcosa non funziona…

D’accordo, si trattava di un ebook gratuito in una classifica di soli prodotti gratuiti, quindi scaricati senza troppa attenzione. Con un libro a pagamento, le cose sarebbero andate diversamente. Eppure la vicenda ha una sua morale, che l’autore spiega molto bene al momento della rivelazione.

Il self-publishing è un’ottima cosa, o meglio lo sarebbe se non ci fosse tanta schifezza pubblicata con questo sistema. Cercate di leggere, di documentarvi, di creare storie o stili. Non serve il resto, non serve. State facendo il gioco dei self publisher, lavorando per i loro interessi. Mentre gli interessi da curare sarebbero i vostri e quelli dei vostri lettori. Rispetto, perché i vostri “lavori” li fate pagare. Far pagare il mio “nulla” sarebbe truffa. Credo che anche far pagare un testo sgrammaticato, scialbo, finto o scopiazzato sarebbe una piccola truffa.

Chapeau. Se qualcuno volesse scaricare Il nulla, sappia che non può farlo. Dal 7 novembre Fadda ha tolto il libro dal market di Amazon.it. D’altronde, non doveva essere una lettura così avvincente.

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