La globalizzazione tiene sotto controllo il mercato dei semi attraverso la Monsanto, che vende ogm in molti paesi del Sud. Creando affari sporchi con le compagnie delle sementi, la Monsanto fa sì che le stesse non possano vendere altro che semi ogm, con un prezzo del 7000% superiore (sic) a quelli delle colture locali. Le multinazionali, poi, si impossessano dei semi contadini, li analizzano e li registrano come loro brevetti. Così le fattorie sono costrette a spendere più soldi, e a utilizzare pesticidi. Questo ha portato al suicidio di 250.000 agricoltori in 5 anni. Sempre la Monsanto, dal 2002 al 2011 è riuscita a vendere il 95% dei semi di cotone ogm e lo scorso anno, nonostante una grande protesta pubblica, ha introdotto la coltura della melanzana modificita. Ecco cos’è la globalizzazione: sono stati dati 4 miliardi di dollari all’agri-business degli stati ricchi per smantellare le agricolture dei paesi più poveri…
