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Ogni avvenimento è legato agli altri come in una grande ragnatela…

Apparenti divagazioni trovano radici profonde nel tema suggerito dal titolo e, pertanto, fanno parte anch’esse della storia.

Ma veniamo ora alla tesi sui Shardana.

Tra le argomentazioni proposte, Francesco Verona, suggerisce che i sardi possano esser stati un popolo di navigatori. A sostegno della sua ipotesi l’autore riporta l’affermazione dello studioso Giovanni Feo, successiva alla scoperta di un complesso nuragico a El Ahwat (entroterra israeliano) che il prof. Adam Zertal attribuisce ai Shardana.

Dice G. Feo:

“Quella dei Shardana non era vaga etnia senza tratti definiti, chiusa a riccio nella sua isola, ma una vera e propria civiltà che spingeva le sue navi verso terre lontane del Mediterraneo, costruiva avamposti e teneva contatti con altri popoli, proponendosi come punta avanzata dell’assetto socio-territoriale del Mediterraneo”.

Sui Shardana si affrontano diversi temi: i nuraghi, la lingua, il credo religioso, il loro ruolo nella storia (Attivo? Passivo?), la loro scrittura. Per quanto concerne quest’ultimo punto, l’autore cita la Stele di Nora, reperto visibile al Museo Nazionale Archeologico di Cagliari. Studiosi insigni come Ferruccio Barreca, ritengono la stele Fenicia e la datano a 3000 anni fa. Francesco Verona si chiede se la stele possa essere Sarda e anteriore al periodo indicato e, come ricorderò più avanti, azzarda un’interpretazione.

Tra i vari “insetti” di questa ragnatela di eventi e concetti, non poteva mancare la religione e il suo rapporto con la scienza. Riporto una frase molto significativa:

“Si dice che la scienza sia contraria alla religione. Non è vero. […] La differenza di opinioni fra coloro che ritengono di interpretare il volere divino senza l’uso della ragione, e del fare proprio dell’uomo, crea contrasti e odii fra i popoli. La fede è un male. La fede è contro Dio che ci ha dato la ragione”.

LA CIVILTA’ NURAGICA O SHARDANA E’ CIVILTA’ OCCIDENTALE? Da anni sostengo che i Sardi hanno origini occidentali, non orientali come i più

credono. Quella sarda è civiltà megalitica e la civiltà megalitica si sviluppa fondamentalmente in occidente

culturadelbicchierecamp Il popolo dei Shardana (foto 1)

Figura 1 Cultura Megalitica e del bicchiere campaniforme

Dolmen, tombe di giganti, domus de janas, menhirs, uguali o simili a quelli rinvenuti in

Sardegna si trovano in Francia, Spagna, Portogallo Irlanda ecc. (foto 2).

f2perdasfrittasavebury Il popolo dei ShardanaFoto 2 “Perdas Fittas”- Avebury

 

 

Costruzioni megalitiche-ciclopiche come i nuraghi si trovano invero anche in Oriente.

Paradigmatica è la tomba di Atreo che fu edificata ad oltre 600 anni di distanza dai nuraghi. Non

posso condividere pertanto il pensiero di chi fa derivare le opere sarde da quelle micenee.

I Nuragici, a mio avviso, sono i prosecutori di quegli uomini che giunsero in Sardegna

dall’Atlantico, come raccontarono i sacerdoti egiziani a Solone prozio di Platone.

Infatti Platone è chiaro nel riferire che gli Atlantici, abitatori delle coste africane ed

europee occidentali, entrando nel Mediterraneo si stanziarono in Sardegna e in Egitto.

Platone dice Tirrenia e non Sardegna, ma la Tirrenia non poteva che essere la Sardegna

giacché Tirrenia vuol dire terra con le torri e Tirreni vuol dire costruttori di torri.

I sacerdoti egiziani nel riferire la migrazione degli Atlanti intesero dire che anticamente

essi giunsero in quella terra che ai tempi del racconto mostrava migliaia di torri.

Quegli uomini che giunsero nell’isola ai tempi della diaspora vi giunsero

necessariamente con barche o navi. Erano quindi navigatori e tali rimasero. Penso che fossero i

Sardi o Shardana o comunque i progenitori di quelli che lo saranno.

I Sardi giunsero con le navi e con le navi si mossero dall’isola, per la pesca, per la

guerra, per darsi alla pirateria e poiché costruirono i loro templi-tombe a forma di torre, struttura

che qualcuno chiamò nuraghe furono chiamati nuragici. Probabilmente, come ho sostenuto nel mio

scritto, a chiamarli così furono i Fenici. Ma loro continuarono e continuano a chiamarsi Sardi. Se i

Nuragici fossero altra cosa dai Shardana per quale motivo questi ultimi avrebbero costruito un

nuraghe con relativo villaggio nell’entroterra israeliano? Penso che sia noto a tutti gli interessati che

in terra di Israele è stato trovato un nuraghe con relativo villaggio che, sia gli archeologi israeliani

che quelli sardi hanno attribuito ai Shardana. Ora se i Shardana non fossero i Nuragici perché

avrebbero dovuto creare un’opera non di loro competenza? Tutti i manufatti nuragici, utensili, armi,

bronzi votivi che sono stati ritrovati fuori dalla Sardegna, è assai verosimile che ve li abbiano

portati gli stessi Nuragici e che i Shardana descritti a Medinet Abu e altrove siano quegli stessi

costruttori di torri, i Tirreni dei Greci, i Nuragici dei Fenici.

Personalmente non credo che l’Eracle, considerato un Dio più che un eroe il quale

secondo la tradizione avrebbe mandato i suoi figli in Sardegna sia l’Eracle greco, il famoso eroe

figlio di Amfitrione ed Alcmena; ritengo piuttosto che si tratti di quel dio che “governava su tutto

l’occidente”, quel dio i cui resti di un tempio antichissimo Posidonio descrisse all’estremo

occidente al di là delle colonne. I resti di un tempio antichissimo di quel’Eracle-Melkaert che

avrebbe governato sull’occidente in epoca protostoica. Così come di epoca pre o proto storica sono i

resti del porto di Calpe, anch’esso antichissimo già all’epoca di Posidonio e di Strabone che ne

descrisse i ruderi ed il ricordo.

A questo punto voglio parlare di un rito che i re dell’impero atlantico svolgevano in

seguito al sacrificio del toro. Essi si sedevano intorno alla colonna dove erano scritte le leggi e su di

esse discutevano vestendosi di blu per l’occasione. Avevano quindi una scrittura e si vestivano di

blu. Nel mio saggio ho scritto che illustri e rinomati glottologi hanno assimilato le lingue antiche

sardo ed etrusco all’attuale lingua basca e tuareg. Può essere una coincidenza ma i Tuareg ancora si

vestono di blu e, cosa importante, usano un alfabeto che non è l’arabo ma è molto simile all’antico

fenicio che, come riportato nel saggio deriva dalla scrittura dei popoli del mare.

 

Vi è molto di occidentale in sardegna, dolmen, menhirs, tombe a corridoio, circoli

megalitici, casa delle fate, megaliti scolpiti con circoli e spirali. Facciamo un parallelo fra

Newgrange in Irlanda e Montessu e Mamoiada in Sardegna (Foto n. 3,4,5,6,7).

Figura 3 Newgrange9H75is68v7U4ZAAAAAElFTkSuQmCC Il popolo dei Shardanaf32newgrange Il popolo dei Shardana Particolare

 

Figura 4 Montessu (particolare)

Figura 5 Montessuf5montessu Il popolo dei Shardana

 

Figura 6 Mamoiadaf6mamoiada Il popolo dei Shardana

 

Figura 7 Mamoiada (part.)figura7mamoiadaparticol Il popolo dei Shardana

Quella di Mamoiada è una stele megalitica straordinaria. Non sono incise delle spirali

ma dei cerchi concentrici evidentemente fatti col compasso. Simili disegni sono stati trovati nel sud

dell’Inghilterra e in una grotta sommersa a sette metri di profondità a Cuba.

Circoli con una direttrice che si stacca dal centro per proiettarsi in alto a sinistra. Di

cosa si tratta, di cerchi sull’acqua o di fenomeni celesti? Il quesito è indubbiamente intrigante! Se

fossero cerchi sull’acqua si potrebbe pensare ad una disposizione sommersa, o semisommersa, alle

Canarie: se fenomeni celesti alla costellazione di Orione. Una cosa appare strana che, laddove vi

sono circoli megalitici, disegni di spirali o circoli incisi su pietra vediamo oggi comparire i cerchi

nel grano. Infatti il fenomeno è evidente soprattutto nel sud dell’Inghilterra(Stonehenge) ma anche

in Sardegna (Cagliari-Villaspeciosa-Soleminis) .

Sembra esservi un rapporto stretto fra Newgrange e la Sardegna.

Newgrange fu edificata intorno al 4000-3600 a.C. Dai Tuatha Dé Danann. Almeno

questa è la tradizione ufficiale. Tuatha Dè Danann significa figli della Dea Dana e sono considerati

in Irlanda esseri soprannaturali. Giunti ai primi del IV millennio furono associati al colore rosso e si

è scoperto che prima di essere sepolti venivano scarnificati (Figura 8).

 

Figura 8 (Cro-Magnon)

Secondo alcuni glottologi di indubbio valore (Trombetti), Danav nella lingua pre ario

europea significa fiume corrente (es. Danubio). Don significa acqua e da questa radice nasce anche

il nome di Danao che fu fatto re di Argo per aver scoperto le sorgenti d’acqua nell’Argolide (Argos

= pianura).

Credo di non aver altro tempo a mia disposizione e pertanto con quest’ultima notizia sto

per concludere, ma permettetemi di mostrarvi le seguenti illustrazioni che saranno oggetto di una

prossima discussione (Figure 9 e 10).

 

Figura 9 La Dea Madref9ladeamadre Il popolo dei Shardana

 

Figura 10 Altamiraf10altamirapc Il popolo dei Shardana

Bibliografia:

Francesco Verona Convegno San Vito 2009


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