<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cagliari Archivi - Rita Pinna</title>
	<atom:link href="https://ritapinna.it/tag/cagliari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ritapinna.it/tag/cagliari/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 Nov 2024 16:31:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.4</generator>

<image>
	<url>https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2026/03/cropped-cropped-logo-rita-png-32x32.png</url>
	<title>cagliari Archivi - Rita Pinna</title>
	<link>https://ritapinna.it/tag/cagliari/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Un Viaggio nel Tempo a Palazzo Regio: Storie e Segreti di Cagliari</title>
		<link>https://ritapinna.it/2024/09/14/un-viaggio-nel-tempo-a-palazzo-regio/</link>
					<comments>https://ritapinna.it/2024/09/14/un-viaggio-nel-tempo-a-palazzo-regio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[RitaPinna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 14:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo regio cagliari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ritapinna.it/?p=1211</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cagliari, capitale della Sardegna, è una città ricca di storia e cultura, con edifici che narrano le vicende di un passato affascinante. Tra questi, il Palazzo Regio spicca per la sua magnificenza e per il ruolo centrale che ha svolto nella storia dell&#8217;isola. Costruito nel XIV secolo, questo palazzo non</p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2024/09/14/un-viaggio-nel-tempo-a-palazzo-regio/">Un Viaggio nel Tempo a Palazzo Regio: Storie e Segreti di Cagliari</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cagliari, capitale della Sardegna, è una città ricca di storia e cultura, con edifici che narrano le vicende di un passato affascinante. Tra questi, il Palazzo Regio spicca per la sua magnificenza e per il ruolo centrale che ha svolto nella storia dell&#8217;isola. Costruito nel XIV secolo, questo palazzo non è solo un esempio di architettura straordinaria, ma anche un custode delle storie di molte figure storiche che hanno plasmato il destino della Sardegna.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le Origini del Palazzo Regio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Palazzo Regio, noto anche come Palazzo Viceregio, fu costruito nel 1337 quando Pietro IV d&#8217;Aragona trasferì la capitale del Regno di Sardegna da Sassari a Cagliari. Da quel momento, divenne la residenza dei viceré spagnoli e successivamente dei viceré sabaudi. L&#8217;edificio subì varie modifiche e ampliamenti nel corso dei secoli, riflettendo i cambiamenti politici e culturali e politici dell&#8217;epoca.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;Architettura del Palazzo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;architettura del Palazzo Regio è un mix di stili che raccontano l&#8217;evoluzione storica dell&#8217;edificio. Originariamente costruito in stile gotico-catalano, il palazzo subì importanti ristrutturazioni nel XVIII secolo, con l&#8217;aggiunta di elementi barocchi e neoclassici. La facciata principale, decorata con stemmi e fregi, è un esempio di questa fusione di stili, che conferisce al palazzo un aspetto maestoso e imponente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle stanze più affascinanti del Palazzo Regio è la Sala dedicata a Giovanni Maria Angioy. Giovanni Maria Angioy, figura chiave nella storia sarda, nacque nel 1751 a Bono. Dopo aver studiato giurisprudenza a Cagliari, divenne avvocato e giudice, ma la sua carriera prese una svolta decisiva con il coinvolgimento nei movimenti rivoluzionari dell&#8217;epoca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Angioy era un fervente sostenitore dei diritti dei sardi contro il dominio piemontese e fu protagonista dei <a href="https://www.insoslogosdeangioy.it/">&#8220;moti angioyani&#8221;</a>, una serie di rivolte che ebbero luogo tra il 1794 e il 1796. La Sala nel Palazzo Regio è una testimonianza della sua lotta e del suo impegno per la giustizia e l&#8217;autonomia della Sardegna. Qui, sono conservati documenti, lettere e oggetti personali che narrano la storia di un uomo che sfidò il potere costituito in nome della libertà.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Vita di Giovanni Maria Angioy</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Giovanni Maria Angioy è ricordato come un eroe popolare, ma la sua vita fu segnata da numerose difficoltà. Dopo la sconfitta delle sue rivolte, Angioy fu costretto a fuggire dall&#8217;isola, trovando rifugio prima in Corsica e poi a Parigi. Nonostante l&#8217;esilio, continuò a lottare per la causa sarda, cercando il sostegno della Francia rivoluzionaria. Morì in povertà a Parigi nel 1808, ma il suo spirito combattivo e la sua dedizione alla Sardegna lasciarono un segno indelebile nella storia dell&#8217;isola.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre Figure Storiche Legate al Palazzo Regio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a Giovanni Maria Angioy, il Palazzo Regio ha ospitato numerose altre figure di rilievo. Tra queste, i viceré spagnoli che governarono la Sardegna durante il periodo aragonese e spagnolo, nonché i funzionari sabaudi durante il Regno di Sardegna. Ogni stanza del palazzo racconta una parte di questa storia complessa e affascinante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle figure più influenti fu il viceré <a href="https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodente&amp;Chiave=34537&amp;RicProgetto=reg%2Dsar">Don Antonio Manca di Villahermosa</a>, che governò la Sardegna nel XVIII secolo. Manca di Villahermosa è noto per aver promosso numerose riforme volte a migliorare l&#8217;amministrazione dell&#8217;isola e a favorire lo sviluppo economico. La sua politica illuminata cercò di modernizzare la Sardegna, introducendo nuove tecniche agricole e promuovendo l&#8217;istruzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Cultura e l&#8217;Arte nel Palazzo Regio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Palazzo Regio non è solo un luogo di potere politico, ma anche un centro di cultura e arte. Le sue sale sono adornate con affreschi, dipinti e arredi che riflettono il gusto e lo stile delle varie epoche. La Sala dei Viceré, ad esempio, è decorata con ritratti di tutti i viceré che hanno governato la Sardegna, offrendo una galleria storica di grande valore artistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Biblioteca del Palazzo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle gemme del Palazzo Regio è la sua biblioteca, che contiene una vasta collezione di libri e manoscritti antichi. Questa biblioteca fu istituita nel XVIII secolo e divenne un importante centro di studi per gli intellettuali dell&#8217;epoca. Oggi, la biblioteca del Palazzo Regio è aperta al pubblico e rappresenta una risorsa preziosa per la ricerca storica e culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Palazzo Regio Oggi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, il Palazzo Regio è un museo e un centro culturale che attira visitatori da tutto il mondo. Le sue sale ospitano mostre temporanee e eventi culturali, offrendo al pubblico l&#8217;opportunità di immergersi nella storia e nella cultura della Sardegna. Il palazzo è anche sede di conferenze e incontri, continuando a svolgere un ruolo centrale nella vita culturale di Cagliari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Magia del Palazzo Regio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Visitare il Palazzo Regio è un&#8217;esperienza unica che permette di viaggiare nel tempo e di scoprire le storie di uomini e donne che hanno lasciato un&#8217;impronta indelebile nella storia della Sardegna. Ogni angolo del palazzo racconta una storia, ogni stanza è un capitolo di un libro che continua a essere scritto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La magia del Palazzo Regio risiede nella sua capacità di evocare il passato e di far rivivere le vicende di un&#8217;epoca lontana. Camminando per le sue sale, si può quasi sentire l&#8217;eco delle voci di coloro che vi abitarono, percepire l&#8217;atmosfera di un tempo in cui il destino della Sardegna veniva deciso tra queste mura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conclusione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Palazzo Regio è un tesoro della Sardegna, un luogo dove la storia prende vita e dove il passato e il presente si incontrano. Le storie di figure come Giovanni Maria Angioy, Don Antonio Manca di Villahermosa e molti altri sono parte integrante di questo patrimonio e contribuiscono a rendere il palazzo un simbolo della cultura e della storia dell&#8217;isola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Visitare il Palazzo Regio significa immergersi in un mondo di bellezza, arte e storia, scoprire le radici di una terra affascinante e comprendere le lotte e i trionfi di coloro che l&#8217;hanno abitata. È un viaggio che arricchisce l&#8217;anima e il cuore, un&#8217;esperienza che rimane impressa nella memoria e che invita a ritornare.</p>


<style type="text/css" scoped>.rbs_gallery_6ae2ce00a254eSpinner{
				margin: 50px auto;
				width: 50px;
				height: 40px;
				text-align: center;
				font-size: 10px;
			}
			.rbs_gallery_6ae2ce00a254eSpinner > div{
			  background-color: #333;
			  height: 100%;
			  width: 6px;
			  display: inline-block;
			  -webkit-animation: rbs_gallery_6ae2ce00a254e-stretchdelay 1.2s infinite ease-in-out;
			  animation: rbs_gallery_6ae2ce00a254e-stretchdelay 1.2s infinite ease-in-out;
			}
			.rbs_gallery_6ae2ce00a254eSpinner .rbs_gallery_6ae2ce00a254eRect2 {
			  -webkit-animation-delay: -1.1s;
			  animation-delay: -1.1s;
			}
			.rbs_gallery_6ae2ce00a254eSpinner .rbs_gallery_6ae2ce00a254eRect3 {
			  -webkit-animation-delay: -1.0s;
			  animation-delay: -1.0s;
			}
			.rbs_gallery_6ae2ce00a254eSpinner .rbs_gallery_6ae2ce00a254eRect4 {
			  -webkit-animation-delay: -0.9s;
			  animation-delay: -0.9s;
			}
			.rbs_gallery_6ae2ce00a254eSpinner .rbs_gallery_6ae2ce00a254eRect5 {
			  -webkit-animation-delay: -0.8s;
			  animation-delay: -0.8s;
			}
			@-webkit-keyframes rbs_gallery_6ae2ce00a254e-stretchdelay {
			  0%, 40%, 100% { -webkit-transform: scaleY(0.4) }  
			  20% { -webkit-transform: scaleY(1.0) }
			}
			@keyframes rbs_gallery_6ae2ce00a254e-stretchdelay {
			  0%, 40%, 100% { 
			    transform: scaleY(0.4);
			    -webkit-transform: scaleY(0.4);
			  }  20% { 
			    transform: scaleY(1.0);
			    -webkit-transform: scaleY(1.0);
			  }
			}</style><div class="robo-gallery-wrap robo-gallery-wrap-id1045 robo-gallery-masonry" ><div id="rbs_gallery_6ae2ce00a254e-block-loader" class="rbs_gallery_6ae2ce00a254eSpinner"><div class="rbs_gallery_6ae2ce00a254eRect1"></div> <div class="rbs_gallery_6ae2ce00a254eRect2"></div> <div class="rbs_gallery_6ae2ce00a254eRect3"></div> <div class="rbs_gallery_6ae2ce00a254eRect4"></div> <div class="rbs_gallery_6ae2ce00a254eRect5"></div></div><div id="robo_gallery_main_block_rbs_gallery_6ae2ce00a254e" class="robogallery-gallery-1045" style="width:100%;  display: none;"><div id="rbs_gallery_6ae2ce00a254e" data-options="rbs_gallery_6ae2ce00a254e" style="width:100%;" class="robo_gallery  "><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0001-768x1024.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="1536"  data-height="2048" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0001.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0002-300x225.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="300"  data-height="225" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0002.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0003-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0003.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0004-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0004.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0005-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0005.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0007-768x1024.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="1536"  data-height="2048" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0007.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0008-300x225.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="300"  data-height="225" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0008.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0024-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0024.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0041-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0041.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0001-1-768x1024.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="1536"  data-height="2048" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0001-1.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0002-1-300x225.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="300"  data-height="225" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0002-1.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-alt="palazzo regio cagliari" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0003-1-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0003-1.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0004-1-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0004-1.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0005-1-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0005-1.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0007-1-768x1024.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="1536"  data-height="2048" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0007-1.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0008-1-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0008-1.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0009-225x300.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="225"  data-height="300" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0009.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0010-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0010.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0011-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0011.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0012-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0012.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0013-300x225.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="300"  data-height="225" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0013.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0014-768x1024.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="1536"  data-height="2048" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0014.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0015-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0015.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0016-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0016.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0017-300x225.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="300"  data-height="225" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0017.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0018-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0018.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0019-768x1024.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="1536"  data-height="2048" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0019.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0020-768x1024.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="1536"  data-height="2048" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0020.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0021-768x1024.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="1536"  data-height="2048" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0021.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0022-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0022.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0023-225x300.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="225"  data-height="300" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0023.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0024-1-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0024-1.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0025-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0025.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0026-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0026.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0027-300x225.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="300"  data-height="225" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0027.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0028-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0028.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0029-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0029.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0030-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0030.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0031-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0031.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0032-768x1024.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="1536"  data-height="2048" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0032.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0033-225x300.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="225"  data-height="300" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0033.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0034-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0034.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0035-768x1024.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="1536"  data-height="2048" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0035.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0036-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0036.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0037-300x225.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="300"  data-height="225" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0037.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0038-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0038.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0039-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0039.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0040-1024x768.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="2048"  data-height="1536" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0040.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div><div class="rbs-img  category1045 " ><div class="rbs-img-image   rbs-lightbox " ><div class="rbs-img-thumbs"  data-thumbnail="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0046-300x225.jpg"  title="DCIM100MEDIA"  data-width="300"  data-height="225" ></div><div class="rbs-img-data-popup"  data-popup="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/09/IMAG0046.jpg"  title="DCIM100MEDIA" ></div><div class="thumbnail-overlay"><div class="rbsTitle ">DCIM100MEDIA</div><div class="rbsIcons"><i class="fa fa-plus rbsZoomIcon " ></i></div></div></div></div></div></div></div><script>var rbs_gallery_6ae2ce00a254e = {"version":"5.2.6","id":1045,"class":"id1045","roboGalleryDelay":1000,"mainContainer":"#robo_gallery_main_block_rbs_gallery_6ae2ce00a254e","loadingContainer":"#rbs_gallery_6ae2ce00a254e-block-loader","loadingContainerObj":"rbs_gallery_6ae2ce00a254e-block-loader","columnWidth":"auto","columns":3,"resolutions":[{"columnWidth":"auto","columns":3,"maxWidth":960},{"columnWidth":"auto","columns":2,"maxWidth":650},{"columnWidth":"auto","columns":1,"maxWidth":450}],"lightboxOptions":{"gallery":{"enabled":true,"tCounter":"%curr% of %total%"}},"overlayEffect":"direction-aware-fade","boxesToLoadStart":12,"boxesToLoad":8,"waitUntilThumbLoads":1,"LoadingWord":"Loading...","loadMoreWord":"Load More","noMoreEntriesWord":"No More Entries","horizontalSpaceBetweenBoxes":15,"verticalSpaceBetweenBoxes":15,"lazyLoad":1,"wrapContainer":"#robo-gallery-wrap-rbs_gallery_6ae2ce00a254e"};</script>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2024/09/14/un-viaggio-nel-tempo-a-palazzo-regio/">Un Viaggio nel Tempo a Palazzo Regio: Storie e Segreti di Cagliari</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ritapinna.it/2024/09/14/un-viaggio-nel-tempo-a-palazzo-regio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sa Burrida a sa casteddaia</title>
		<link>https://ritapinna.it/2021/01/27/sa-burrida-a-sa-casteddaia/</link>
					<comments>https://ritapinna.it/2021/01/27/sa-burrida-a-sa-casteddaia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rita Pinna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 15:37:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le storie in cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[burrida]]></category>
		<category><![CDATA[cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[gattuccio]]></category>
		<category><![CDATA[mercato san benedetto cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ritapinna.it/pepesale/?p=173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Antipasto a base di gattuccio di mare e noci tipica della trazione cagliaritana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2021/01/27/sa-burrida-a-sa-casteddaia/">Sa Burrida a sa casteddaia</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Antipasto a base di gattuccio di mare e noci tipica della trazione cagliaritana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa ricetta cagliaritana è sempre stata il mio forte da quando ho imparato a cucinare per bene. I miei vent’anni sono pieni di ricordi di questo genere. Quando andavo a cercare gli ingredienti per cucinare non mi accontentavo dei vari supermercati che all’epoca, erano veramente piccoli. Gli iper e i centri commerciali ancora non esistevano. A Cagliari c’era e c’ ancora il mercato di San Benedetto, e quando si voleva il pesce fresco, quel luogo era il paradiso. Alcuni rivenditori erano anche pescatori, perciò finivo per comprare il gattuccio già spellato, con il fegato da parte. Erano freschissimi. Un appunto, non comprate il gattuccio senza fegato, altrimenti “sa burrida” non è degna di questo nome. Non comprate il palombo al posto del gattuccio perché non sarebbe la stessa cosa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img  title="" fetchpriority="high" decoding="async" width="640" height="427" src="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2021/03/mercato-640x427-1.jpg"  alt="mercato-640x427-1 Sa Burrida a sa casteddaia"  class="wp-image-238" srcset="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2021/03/mercato-640x427-1.jpg 640w, https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2021/03/mercato-640x427-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Immagine del mercato di san Benedetto di https://www.guidemeright.com/</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ingredienti (dose per 6 porzioni):</strong><br>&#8211; 1,5 Kg. di gattuccio di mare<br>&#8211; 1 dl. di olio extravergine d’oliva;<br>&#8211; 300 CC di aceto di vino bianco<br>&#8211; 180/200 gr. di noci sgusciate tritate<br>&#8211; 2 spicchi d’aglio;<br>&#8211; Qualche foglia di alloro, sale e pepe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lavare e spellare il gattuccio di mare, svuotarlo dalle interiora e recuperare il fegatino, che servirà per la preparazione della salsa, quindi tagliare il pesce a piccole trance e versarlo in acqua bollente salata; quando l’acqua riprende a bollire ed il pesce ha cambiato colore, si scola e si lascia raffreddare.<br><strong>Preparazione della salsa:</strong> pulire l’aglio e farlo rosolare in un tegame con l’olio, aggiungere il fegatino del gattuccio di mare, dopo averlo tritato, schiacciatelo con i rebbi della forchetta e rosolate ancora un pochino, salate e pepate a vostro gusto.<br>Aggiungere alla salsina le noci tritate, far continuare la cottura a fuoco lento per alcuni minuti, rimestando continuamente la salsa affinché il tutto si amalgami per bene.<br>Versare, quindi l’aceto e far sobbollire ancora il tutto per un altro paio di minuti. Aggiungete i tranci del gattuccio e le foglie di alloro, e fate scaldare per qualche minuto. Versare in una pirofila e attendere che il tutto si raffreddi e conservare in frigorifero per almeno 24 ore prima di servirlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cenni storici</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sa&nbsp;burrida sarda, che si diversifica da quella ligure a base di stoccafisso, viene servita come antipasto tradizionale soprattutto a Cagliari</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingrediente principale è il&nbsp;gattuccio di mare,abbondante aceto bianco, noci tritate o pestate nel mortaio,&nbsp;aglio&nbsp;e olio extravergine La ricetta e probabilmente di origine medievale, vocabolo originariamente derivante dal francese bouride. In Liguria si chiama burridda ma si tratta di un piatto con ingredienti diversi, non usano il gattuccio, ma lo stoccafisso. Forse furono i Genovesi a introdurla nel cagliaritano, dove si è naturalizzato ed è diventato un piatto tradizionale del sud Sardegna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2021/01/27/sa-burrida-a-sa-casteddaia/">Sa Burrida a sa casteddaia</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ritapinna.it/2021/01/27/sa-burrida-a-sa-casteddaia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ravioli campidanesi</title>
		<link>https://ritapinna.it/2020/12/18/ravioli-campidanesi/</link>
					<comments>https://ritapinna.it/2020/12/18/ravioli-campidanesi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2020 16:33:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le mie creazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[primo piatto]]></category>
		<category><![CDATA[ravioli campidanesi]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ritapinna.it/pepesale/?p=158</guid>

					<description><![CDATA[<p>Raramente cucino i ravioli, il motivo è sempre la famiglia. Mio marito non va matto per la ricotta e preferisce il ripieno con più verdura, mio figlio invece li preferisce con molta ricotta. Allora ho deciso: oggi li farò io. Quindi sopperirò alla mancanza di quelli comprati in negozio con</p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2020/12/18/ravioli-campidanesi/">Ravioli campidanesi</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Raramente cucino i ravioli, il motivo è sempre la famiglia. Mio marito non va matto per la ricotta e preferisce il ripieno con più verdura, mio figlio invece li preferisce con molta ricotta. Allora ho deciso: oggi li farò io. Quindi sopperirò alla mancanza di quelli comprati in negozio con la ricetta che ho visto fare a mia madre molti, molti, anni fa. Questa ricetta è originaria del Campidano di Cagliari, dove la pastorizia era molto diffusa fino a qualche decennio fa. </p>



<figure class="wp-block-gallery columns-0 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"></ul></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Armatevi di padelle e sac a poche allora.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ingredienti ripieno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">1Kg ricotta di pecora</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un mazzo grande di bietola o l’equivalente di spinaci, se li preferite. Io ho usato la bietola</p>



<p class="wp-block-paragraph">2 uova</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scorza grattugiata di mezza arancia</p>



<p class="wp-block-paragraph">3 o 4 &nbsp;stimmi di zafferano tostati e triturati, oppure due bustine di zafferano pronto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mezzo cucchiaino raso di noce moscata</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sale Q.B.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ingredienti per la pasta</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">500 G di farina 00 100 G di semola (io ho usato grano Capelli)</p>



<p class="wp-block-paragraph">280 G di acqua</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sale un cucchiaino</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Preparazione impasto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Setacciate le farine sulla spianatoia, aggiungete il sale, apritela al centro e versateci l’acqua a poco a poco e impastate fino a quando non risulterà liscia e omogenea. Lasciate riposare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Preparazione ripieno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mettete la ricotta dentro un recipiente, aggiungete la bietola precedentemente lessata, scolata e tagliata finissima, e successivamente tutti gli altri ingredienti. Schiacciate con una forchetta per amalgamare bene gli ingredienti.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img  title="" decoding="async" src="https://blog.giallozafferano.it/pepesale/wp-content/uploads/2020/12/ricotta-204x300.jpg"  alt="ricotta-204x300 Ravioli campidanesi"  data-id="155" data-full-url="https://blog.giallozafferano.it/pepesale/wp-content/uploads/2020/12/ricotta-e1608308846700.jpg" data-link="https://blog.giallozafferano.it/pepesale/__trashed/ricotta/" class="wp-image-155"/></figure></li></ul></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Stendete la pasta con la sfogliatrice, riempite la sac a poche con l’impasto della ricotta e create delle noci sulla striscia di pasta. Coprite con un altro velo di pasta. Con un coppa pasta, date le forme che volete e pigiate i polpastrelli per chiudere bene i ravioli. Conditeli a vostro gusto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2020/12/18/ravioli-campidanesi/">Ravioli campidanesi</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ritapinna.it/2020/12/18/ravioli-campidanesi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Castello di San Michele a Cagliari</title>
		<link>https://ritapinna.it/2013/09/14/il-castello-di-san-michele-a-cagliari/</link>
					<comments>https://ritapinna.it/2013/09/14/il-castello-di-san-michele-a-cagliari/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2013 14:16:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia villacidro.biz]]></category>
		<category><![CDATA[cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[castello di san michele]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ritapinna.it/2013/09/14/il-castello-di-san-michele-a-cagliari/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il castello, situato in cima al colle omonimo, a quota di 120 metri sul livello del mare, sorge nel sito dove in epoca bizantina fu costruita la chiesa di San Michele; oggi è situato alla periferia nord della città di Cagliari e guarda la piana del Campidano. L’edificio ha forma</p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2013/09/14/il-castello-di-san-michele-a-cagliari/">Il Castello di San Michele a Cagliari</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il castello, situato in cima al colle omonimo, a quota di 120 metri sul livello del mare, sorge nel sito dove in epoca bizantina fu costruita la chiesa di San Michele; oggi è situato alla periferia nord della città di Cagliari e guarda la piana del Campidano.<br /> L’edificio ha forma quadrangolare con tre torri angolari raccordate da cortine murarie. È circondato da un fossato scavato nella roccia. Nel lato orientale si ergono due possenti torri quadrate con scarpe a bugnato e sottili feritoie a difesa della porta di ingresso che era munita di saracinesca. <br /> Le sue origini sono molto antiche: probabilmente il suo primo impianto risale al periodo giudicale ed ebbe funzione di difesa del centro di Santa Igia, dove risiedeva il giudice.<br /> Nel 1089 fu donato dal giudice Torchitorio I ai monaci di San Vittore di Marsiglia che controllavano, oltre a numerose chiese e conventi nel giudicato di Cagliari, il commercio del sale.<br /> Nei decenni successivi con ogni probabilità i monaci vi svilupparono un centro monastico.<br /> I recenti lavori di restauro hanno posto in luce nella cortina muraria del lato occidentale due porte affiancate, con arco a tutto sesto, che hanno fatto pensare ai resti di una chiesa, probabilmente divisa in due navate, risalente a questo periodo.<br /> Caduto il giudicato nel 1258, Cagliari e il suo territorio furono amministrate direttamente da Pisa e il complesso fu smantellato per cui il sito sembrò destinato a cadere nell’oblio.<br /> In seguito, conclusa la prima fase della conquista aragonese, nel 1324, quel che rimaneva del castello fu incluso nel feudo concesso dall’infante Alfonso d’Aragona ai Carroz.<br /> Il feudo comprendeva i villaggi di Selargius, Palma, Geremeas, Siurru, Sestu, Settimo, Palma, Sinnuri, Separassiu, Villanova, San Basilio e il territorio ove sorgevano i resti dell’antico complesso di San Michele.<br /> Nel 1325 il principe Alfonso d’Aragona concesse al cognato Berengario I Carroz anche i villaggi di Uta Susu e Uta Jossu ( Uta Superiore e Uta Inferiore), a condizione che ricostruisse un castello ben munito sul colle di San Michele.<br /> Berengario I, negli anni successivi, fece costruire ex novo, a sue spese, il castello, e inglobò entro le possenti cortine che oggi ammiriamo, i resti dell’antico complesso monastico.<br /> Col tempo ne fece la sede della propria residenza. <br /> La fortezza, divenuta rifugio di malfattori che trovavano la sua protezione, costituì a lungo la base di partenza di scorrerie che spesso faceva compiere nei territori confinanti con il suo feudo. La cosa suscitò le proteste dei Consiglieri della città di Cagliari che chiesero al re di intervenire.<br /> Quando nel 1336 Berengario morì sembrò che l’edificio potesse passare all’arcivescovo di Cagliari, ma la potenza della famiglia scongiurò il pericolo.<br /> Il castello continuò perciò ad essere la dimora dei Carròz.<br /> Era elegantemente ammobiliato e arredato, ospitava un centinaio di persone fra armigeri e servitori, e Berengario II, figlio del primo Berengario, continuò a utilizzarlo tranquillamente.<br /> Scoppiate le guerre tra Aragona e Arborea, a partire dal 1353, l’edificio assunse un’importanza strategica fondamentale per la difesa della città dagli attacchi delle truppe del giudice d’Arborea.<br /> Così Berengario II, che ne fu uno dei più valorosi difensori, con l’aiuto del re, fu in grado di provvedere a rafforzarne le strutture e, nel 1369, durante la seconda guerra, proprio a San Michele riuscì a respingere un attacco delle truppe arborensi.<br /> Come è noto, Berengario II, che dal 1363 ebbe il titolo di conte di Quirra, lasciò erede sua figlia, la contessa Violante I, alla quale nel 1383 fu riconosciuta la facoltà di succedere al padre.<br /> Così il castello rimase in possesso dei Bertran Carroz, discendenti da Violante e continuò a svolgere la sua funzione militare fino al termine delle guerre arborensi nel 1409. <br /> Nella prima metà del secolo XV i Bertran Carroz continuarono ad usarlo come residenza. All’epoca era una delle abitazioni aristocratiche più fastose di tutta la Sardegna, ma nel 1469 fu danneggiato da un incendio nel quale lo stesso conte Giacomo Bertan Carroz riportò gravi ustioni.<br /> In seguito l’edificio cominciò a decadere.<br /> Dopo la morte, nel 1511, della contessa Violante II, la discendenza dei Bertran Carroz si estinse e il castello di San Michele passò in eredità ai Centelles. Con loro cessò di essere dimora signorile e fu ceduto al demanio.<br /> Nel corso dei secoli successivi l’amministrazione reale lo trascurò e lo utilizzò per far fronte a varie necessità; così, durante la guerra dei Trent’anni, quando, nel 1637, i Francesi minacciarono la Sardegna, fu dotato di alcuni pezzi di artiglieria.<br /> Alcuni anni dopo, durante la peste del 1652 fu usato come lazzaretto e luogo di quarantena.<br /> La sorte di san Michele non cambiò dopo il 1720, quando la Sardegna passò ai Savoia.<br /> Nel 1773 fu utilizzato come ospedale per militari invalidi, nel 1793 fu attrezzato per la difesa contro la minaccia di sbarco dei Francesi, nel 1820 fu sede di militari invalidi.<br /> Nel 1861 Cagliari cessò di essere una piazzaforte e il castello perse ogni interesse militare. Nel 1868 fu acquistato dal marchese Edmondo Roberti di Castelvero che impiantò una pineta lungo le falde del colle. In seguito passò al demanio militare e, dopo un periodo di abbandono, è stato restaurato, tra il 1988 ed il 1995, grazie all’intervento dell’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione, della Soprintendenza ai Beni Ambientale e Artistici e della Soprintendenza Archeologica.<br /> All’interno, nel vasto cortile, è stata realizzata una struttura d’acciaio e policarbonato per allestirvi delle mostre.</p>
<p> </p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2013/09/14/il-castello-di-san-michele-a-cagliari/">Il Castello di San Michele a Cagliari</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ritapinna.it/2013/09/14/il-castello-di-san-michele-a-cagliari/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il colle di Sant’Elia e la Torre del prezzemolo</title>
		<link>https://ritapinna.it/2013/09/05/il-colle-di-santelia-e-la-torre-del-prezzemolo/</link>
					<comments>https://ritapinna.it/2013/09/05/il-colle-di-santelia-e-la-torre-del-prezzemolo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 14:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[storia cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[villacidro biz]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ritapinna.it/2013/09/05/il-colle-di-santelia-e-la-torre-del-prezzemolo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La torre sorvegliava la spiaggia sottostante e l&#8217;area del Lazzaretto, per segnalare eventuali incursioni verso le saline. Era inoltre in contatto visivo con le vicine torri di Calamosca, Cala Fighera, Sant&#8217;Elia e le fortificazioni di Cagliari. Essendo a circa 34 m slm, aveva una portata ottica di circa 23 km.  La denominazione della</p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2013/09/05/il-colle-di-santelia-e-la-torre-del-prezzemolo/">Il colle di Sant’Elia e la Torre del prezzemolo</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La torre sorvegliava la spiaggia sottostante e l&#8217;area del Lazzaretto, per segnalare eventuali incursioni verso le saline. Era inoltre in contatto visivo con le vicine torri di Calamosca, Cala Fighera, Sant&#8217;Elia e le fortificazioni di Cagliari. Essendo a circa 34 m slm, aveva una portata ottica di circa 23 km. <br /> La denominazione della torre variò nei secoli, a partire dal toponimo &#8220;Capo Bernat&#8221; o anche &#8220;Cala Bernat&#8221; o &#8220;San Bernardo&#8221; in epoca spagnola. Nel &#8216;700 venne denominata &#8220;di Santo Steffano detta del Lazzaretto&#8221;, &#8220;de la Prajola&#8221; (della spiaggiola), &#8220;Vecchia&#8221; nel XX secolo. Il nome attuale &#8220;del Prezzemolo&#8221; o &#8220;de su Perdusemini&#8221; o &#8220;Petro Semolo&#8221;, già attestato nel XVIII-XIX secolo, è in realtà preso in prestito dalla torre di Cala Fighera, come risulta da un documento del 1740. <br /> Nel 1578 si segnalava la presenza di due torri, una a Calamosca e una Capo Bernat, mantenute a spese della città di Caller. La costruzione della torre risalirebbe a quell&#8217;epoca. Ma già nel 1597, dopo pochi anni dalla costruzione, la torre di Capo Bernat era in restauro. All&#8217;epoca la guarnigione era costituita da due torrieri. Un ulteriore restauro si ebbe nel 1605, quando fu sistemato nell&#8217;ingresso un balconcino pensile. Nel 1606 e 1615 venne aumentata la guarnigione. La torre è presente nella carta spagnola dell&#8217;Archivio di Simancas datata 1625. <br /> La torre del Prezzemolo è una costruzione dalla classica forma troncoconica ma di dimensioni ridotte. Tra le torri costiere è quella più piccola avendo un diametro di fondazione di appena 4,5m e un&#8217;altezza residua di 11 m. Ciò è dovuto all&#8217;angustia del sito dove fu edificata, uno spuntone roccioso con accesso da un&#8217;unica direzione, a ridosso della caletta sottostante. La torre, destinata soltanto alla funzione di avvistamento, era definita &#8220;torrezilla&#8221;. <br /> Come le altre torri del cagliaritano, l&#8217;alloggio interno presentava un&#8217;unica apertura che corrispondeva all&#8217;ingresso. Questo è realizzato con piedritti e architrave in pietra, a circa 4 m dal suolo. Tramite una botola nella volta a cupola si raggiungeva la piazza d&#8217;armi, cioè la terrazza esterna, a sua volta coperta da una mezzaluna (tettoia in canne e coppi utilizzata per dare riparo a soldati e munizioni, dalla forma a semicerchio). <br /> Nel 1638, in seguito all&#8217;entrata in attività della vicina torre di Calamosca, fu dimessa e non comparirà più negli atti ufficiali del XVII e XVIII secolo. In realtà una torre del Lazzaretto compare nella relazione del Cagnoli, I Commissario di Artiglieria, Fabbriche e Fortificazioni, nel 1720. Comunque solo nel 1772 si pensò di riarmarla come punto di posta per fucilieri e per sostegno di una compagnia di fanteria leggera. <br /> In occasione dell&#8217;attacco francese del 1793, l&#8217;ingegnere Lorenzo fece disporre una piccola batteria di cannoni a ridosso della torre, grazie alla quale venne evitato lo sbarco nella spiaggia sottostante. Dopo questo episodio, però, la torre venne definitivamente abbandonata. Nel dicembre 1916 venne restaurata e nel 1967 venne puntellata la roccia su cui sorge, per evitarne lo sfaldamento.</p>
<p><strong>Il promontorio di Sant’Elia fu interessato da eventi storici di portata anche internazionale, come l’attacco anglo-olandese del 1708 durante la guerra di successione spagnola, quello francese nel 1793 e il secondo conflitto mondiale.</strong></p>
<p>I resti presenti nel colle testimoniano visibilmente le varie epoche che si sono succedute nella nostra Isola, tra questi ricordiamo soprattutto la <strong>Torre di Sant’Elia</strong>, poco distante dalla cisterna punica, la cui presenza è documentata fin dal XIII sec. La torre prese il nome dalla chiesetta poco distante intitolata proprio al santo, ma pare che anticamente fosse chiamata Lanterna perché nel ripiano superiore era presente un braciere di segnalazione.<br /> Attualmente restano in piedi solo scarsi ruderi della parte basale e di quella sommitale.</p>
<p>Durante l&#8217;epoca spagnola furono edificate altre torri tra le quali ricordiamo soprattutto quella <strong>DEL POUET o Poetto</strong>costruita sicuramente dopo il 1590, dal momento che non fa parte dell&#8217;elenco delle torri presenti nella &#8220;<em>Chorographia&#8221;</em> del Fara, scritta tra il 1580 e il 1585 e che viene invece menzionata  nella <em>&#8220;Description della Isla y Reino de Sardena&#8221;, </em>una carta del XVII secolo.</p>
<p>Probabilmente aveva la funzione di controllare la parte occidentale del golfo di Quartu e l&#8217;insenatura sottostante corrispondente all&#8217;attuale Marina Piccola. Si esclude invece una funzione militare vista l&#8217;esiguità dello spessore murario.</p>
<p>Durante il governo piemontese fu costruito il forte di Sant&#8217;Ignazio, abbiamo due teorie circa l&#8217;anno della sua edificazione, una lo vede costruito frettolosamente nel 1792, quando era imminente l&#8217;attacco francese, mentre l&#8217;altra opta per un periodo successivo compreso tra il 1793 e il 1795. In ogni caso, in occasione dell’attacco dei francesi rivoluzionari, l&#8217;area partecipò attivamente alla battaglia sparando cannonate contro gli invasori.</p>
<p>Durante la Seconda Guerra Mondiale (1940-1945) Sant’Elia per breve tempo diventò nuovamente uno dei baluardi della città di Cagliari perché fu sede di un centro d’ascolto e di batterie antinavi e antiaeree.</p>
<p> </p>
<p>Notizie tratte da:</p>
<p>Web<br /> Giovanni Spano, <em>Guida della città di Cagliari</em><br /> Bartolo Guido, De Waele Jo &amp; Tidu Alessandro (2005) &#8211; <em>Il Promontorio di Sant&#8217;Elia in Cagliari</em>. Oristano; S&#8217;Alvure; 347 pp</p>
<p>Immagini di Villacidro.Biz</p>
<p> </p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2013/09/05/il-colle-di-santelia-e-la-torre-del-prezzemolo/">Il colle di Sant’Elia e la Torre del prezzemolo</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ritapinna.it/2013/09/05/il-colle-di-santelia-e-la-torre-del-prezzemolo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Chiesa di Sant&#8217;Agostino a Cagliari</title>
		<link>https://ritapinna.it/2012/10/12/chiesa-santagostino/</link>
					<comments>https://ritapinna.it/2012/10/12/chiesa-santagostino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 12:48:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa santa'agostino]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie chiesa sant'agostino]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agostino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ritapinna.it/2012/10/12/chiesa-santagostino/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Chiesa è un raro esempio di architettura rinascimentale in Sardegna, essendo stata costruita intorno al 1577 dall&#8217;ingegnere Giorgio Palearo. Nella facciata si trova un portone ad arco contornato da un architrave e due lesene. L&#8217;edificio è a croce greca; i quattro bracci hanno volte a botte e nel loro</p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2012/10/12/chiesa-santagostino/">La Chiesa di Sant&#8217;Agostino a Cagliari</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Chiesa è un raro esempio di architettura rinascimentale in Sardegna, essendo stata costruita intorno al 1577 dall&#8217;ingegnere Giorgio Palearo. Nella facciata si trova un portone ad arco contornato da un architrave e due lesene. L&#8217;edificio è a croce greca; i quattro bracci hanno volte a botte e nel loro punto di incontro si trova una cupola semisferica. Si segnalano al suo interno diversi dipinti, un altare di legno dorato in stile barocco e il simulacro del Santo. Attraverso una piccola scala nell&#8217;ingresso di Palazzo Accardo si raggiunge la cripta della Chiesa. Qui erano conservate, tra il 504 e il 722 d.C., le spoglie di S. Agostino, portate, dall&#8217;Africa in Sardegna, dal monaco Fulgenzio per difenderle da eventuali danni degli invasori Vandali. Nel 722 d.C. vennero trasferite a Pavia da Liutprando, re dei Longobardi, per sottrarle ai saccheggi saraceni e ancora oggi si trovano lì. La cripta è formata da un ambiente rettangolare e intonacato, alto circa quattro metri, e si pensa possa trattarsi di una cavità naturale oppure di un ipogeo romano. Le pareti sono coperte, in basso, da seicentesche mattonelle colorate, gli azulejos. Sul fondo della stanza si trova l&#8217;altare e una nicchia nella roccia con la statua del Santo. Vicino all&#8217;altare è visibile uno spazio vuoto, ma molto illuminato, in cui la tradizione vuole che fosse collocata la cassa del santo. Si tratta di una fossa profonda circa trenta centimetri con dentro acqua di falda che, secondo la tradizione, possiede miracolose proprietà curative. Infatti, come si ricava da una lapide seicentesca, l&#8217;acqua veniva usata per guarire i malati e portata nelle loro case. L&#8217;iscrizione si trovava nella facciata della cappella, che anticamente sovrastava la cripta, e che venne poi in parte distrutta e in parte inglobata nella costruzione del Palazzo Accardo nel 1864.</p>
<p>{joomplucat:68 limit=30|columns=4}</p>
<p> </p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2012/10/12/chiesa-santagostino/">La Chiesa di Sant&#8217;Agostino a Cagliari</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ritapinna.it/2012/10/12/chiesa-santagostino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
