
Il treno a vapore, una meravigliosa invenzione dove acqua, fuoco e carbone, facevano muovere la nera locomotiva con il suo aspetto austero e imponente, che sbuffava aliti di vapore bianco e fumo grigio che, al suo passaggio, scuriva il cielo come una nuvola.
Grazie ad essa divennero più facili gli spostamenti di persone, cose e animali.
La locomotiva nera, ma con dietro eleganti carrozze legate a grandi passioni, grandi storie di partenze ed arrivi dell’allora nobiltà, ma anche la locomotiva con al traino semplici carrozze, piene di gente che si spostava inseguendo sogni, speranze e migliori aspettative di vita.
Il viaggio su questi treni ti faceva sognare, il suo andare lento ti dava la possibilità di ammirare il paesaggio che si attraversava.
Alla fine degli anni 60 ero un bambino, ma ricordo ancora gli ultimi servizi di queste vaporiere. Trainavano lunghe teorie di carri merci, cariche di qualunque cosa si potesse trasportare, e ogni volta che transitavano provocavano in me una forte emozione mista a paura, che mi faceva rifugiare tra le braccia sicure di mia nonna.
Son passati gli anni e queste locomotive sono sparite. Al loro posto locomotori moderni, silenziosi potenti e con molti confort. Si viaggia comodi con aria condizionata e servizi per i viaggiatori.
Ma grazie a Fondazione FS e a qualche associazione queste locomotive a vapore sono tornate a circolare.
E’ una grande emozione salire a bordo di uno di questi treni a vapore, sentire il profumo di quei sedili in legno, e ripensare che ci hanno viaggiato i nostri nonni, accompagnati da un sottofondo di fischi, sbuffi, cigolii e soffiare di stantuffi.
Queste possenti locomotive condotte da macchinisti e fuochisti chiamati comunemente “musi neri” sempre sporchi di polvere di carbone rimarranno sempre ben impresse nella mia memoria ed Il loro fascino nel mio cuore. Pino Corrias
Di seguito una selezione di immagini scattate da Pino Corrias
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