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	<title>cefalo Archivi - Rita Pinna</title>
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		<title>La storia della bottarga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rita Pinna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Nov 2023 14:38:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le storie in cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storia della Sardegna è nota a tutti, miti, leggende, di cui anch’io ne ho scritto alcuni, romanzando la storia, ma restando inequivocabilmente arroccata alla terra sarda e ai suoi tesori. Cominciamo allora con dei cenni storici e geografici che vi porteranno lungo una strada fatta di miti e gusto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2023/11/05/la-storia-della-bottarga/">La storia della bottarga</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La storia della Sardegna è nota a tutti, miti, leggende, di cui anch’io ne ho scritto alcuni, romanzando la storia, ma restando inequivocabilmente arroccata alla terra sarda e ai suoi tesori. Cominciamo allora con dei cenni storici e geografici che vi porteranno lungo una strada fatta di miti e gusto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo alcuni la Bottarga sarebbe stata inventata dai Fenici ma è la tesi più controversa e fumosa che gli assertori convinti che i fenici siano esistiti, hanno messo in campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Il Libano, che dovrebbe essere, e dico dovrebbe, la moderna Fenicia (geograficamente parlando) la patria dei Cristiano Maroniti non sanno neppure cos&#8217;è la bottarga di Muggine. Com&#8217;è possibile se sono i discendenti del popolo che l&#8217;avrebbe inventata e diffusa? Com&#8217;è possibile che nella loro terra, non ci siano lagune o stagni necessarie all&#8217;allevamento del muggine, per ricavarne uova a sufficienza per questa lavorazione particolare? Le coste nord del Libano sono rocciose e alte sul mare come le falesie. Non è certo una morfologia adatta alla laguna di cui ha bisogno il muggine per vivere e riprodursi. Le coste del sud invece sono aride e sabbiose, solcate da canali che sboccano al mare, spesso in secca e sfociano a estuario e non a delta, necessario ai muggini per il loro ciclo vitale. Non c&#8217;è traccia di tradizioni di pesca dovuta ai muggini, e la cucina Cristiana Maronita non considera cibi simili a quelli di Cabras, che presumibilmente ha origini molto antiche. La cucina di Cabras&nbsp; è incentrata su muggini, arselle, bottarga, macinata, a fette, a patè o aggiunta ad altri piatti tipici della cucina del Sinis, che non è certamente araba o libica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella lingua sarda la bottarga viene chiamata butàriga conservando una certa assonanza con il termine arabo</p>



<p class="wp-block-paragraph">il termine buttàriga sarebbe arabo, secondo alcuni studiosi, ma logicamente è impossibile, quando la storia ci insegna che gli arabi sono arrivati dalle steppe asiatiche circa seicento anni dopo Cristo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ne deduce che i popoli antichi, ossia i nuragici presenti nel Sinis, dove i Muggini si potevano pescare a mani nude, e in riva alla laguna di Cabras, abbiano inventato un modo per conservare il pesce, e le uova del pesce (bottarga) sotto sale, avendone a sufficienza nelle vicinanze della laguna, perché si sa, la Sardegna è terra di saline.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sicuramente i pescatori di Cabras, ieri come oggi, non hanno capito il vero tesoro che avevano in casa propria, e l&#8217;hanno insegnato a tutti coloro con cui sono entrati in contatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Bottarga si fa, fin dai tempi antichi, dove il territorio è simile a quello del Sinis, lagune di acqua dolce e salmastra. La Sicilia ha un territorio simile a quello di Cabras, ma manca l&#8217;acqua dolce che il muggine cerca per ingrassare e riprodursi, infatti, la loro specialità antica è la bottarga di tonno, non di muggine. Quindi non si esclude che, entrando in contatto con i pescatori sardi, gli abbiano insegnato quella tecnica di conservazione, che non è affatto semplice, se si vuole impedire che le uova marciscano o siano troppo salate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi ricapitolando le origini della bottarga sono antichissime, si parla di una<strong>&nbsp;</strong>tradizione<strong> </strong>che ha quasi 3000 anni.&nbsp; Sono stati&nbsp; gli antichi sardi a esportare questo alimento nel Mediterraneo. Presumibilmente perché la preparazione di essiccazione con il sale, permetteva la lunga durata di conservazione nei lunghi viaggi verso&nbsp; altre terre.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La bottarga, ovvero “uova di pesce essiccate” si ricava dall’essiccazione e dalla successiva salatura di&nbsp;uova di muggine. Non confondete la bottarga originale con i succedanei, infatti è preparata anche con le uova di tonno, ma non è l’originale. Per ottenere la bottarga originale c’è bisogno di una lunga preparazione che inizia con il ricavare la sacca delle uova dal ventre del pesce, alla loro pulitura e la successiva&nbsp;salatura.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img  title="" fetchpriority="high" decoding="async" width="505" height="381" src="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2023/11/bottarga-fresca2.jpg"  alt="bottarga-fresca2 La storia della bottarga"  class="wp-image-786" srcset="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2023/11/bottarga-fresca2.jpg 505w, https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2023/11/bottarga-fresca2-300x226.jpg 300w" sizes="(max-width: 505px) 100vw, 505px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Alla fine&nbsp; avviene la pressatura e la&nbsp;stagionatura&nbsp;per almeno 90 giorni, periodo di tempo indispensabile per dare alla bottarga il tipico colore oro e la sapidità che la caratterizza.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli usi in cucina di questo straordinario e versatile ingrediente sono molti. Si può usare a fettine sottili, sulla pizza, oppure servita solo con olio e limone. Grattugiata sui carciofi tagliati a fettine conditi con olio e limone, oppure grattugiata sugli spaghetti al burro, o con spaghetti alle vongole.&nbsp;</p>
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