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	<title>Cucinare con gli avanzi Archivi - Rita Pinna</title>
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	<title>Cucinare con gli avanzi Archivi - Rita Pinna</title>
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		<title>Pai e&#8217; suppa (zuppa di pane alla sarda)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rita Pinna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2024 13:42:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucinare con gli avanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Primi Piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[civraxiu]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[ricette sarde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa ricetta è uno dei piatti poveri, simbolo della Sardegna, un&#8217;isola accarezzata dal mare cristallino del Mediterraneo, che esprime il meglio della tradizione gastronomica dell&#8217;entroterra. Nata in villaggi dell&#8217;entroterra questa zuppa è un piatto della tradizione agropastorale, considerato anche il primo piatto nuziale per eccellenza, e tuttora proposto nei menù</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Questa ricetta è uno dei piatti poveri, simbolo della Sardegna, un&#8217;isola accarezzata dal mare cristallino del Mediterraneo, che esprime il meglio della tradizione gastronomica dell&#8217;entroterra. Nata in villaggi dell&#8217;entroterra questa zuppa è un piatto della tradizione agropastorale, considerato anche il primo piatto nuziale per eccellenza, e tuttora proposto nei menù dei migliori ristoranti e agriturismi del nord Sardegna.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti per 6 persone:</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 cc  di brodo di pecora</li>



<li>Salsa di pomodoro semplice</li>



<li>600 g di pane civraxiu o focaccia di semola rafferma</li>



<li>500 g di pecorino grattugiato </li>



<li>alcune fette di formaggio vaccino semi stagionato, tipo Panedda</li>



<li>Pepe nero</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Per il brodo:</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 g di carne di pecora</li>



<li>1 costa di sedano</li>



<li>1 cipolla</li>



<li>1 carota</li>



<li>Sale</li>



<li>Pepe</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Procedimento:</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Preparazione del brodo:</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Preparate il brodo di pecora utilizzando la carne, il sedano, la cipolla, la carota, il sale e il pepe. Se non riuscite a trovare la carne di pecora, potete utilizzare un misto di manzo e agnello.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Preparazione della suppa:</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li> Insaporite il pecorino grattugiato con pepe nero appena macinato.</li>



<li>Tagliate il pane raffermo a fette e disponetele sul fondo di una teglia.</li>



<li>Versate lentamente il brodo di pecora sopra il pane e il formaggio, assicurandovi che venga ben assorbito.</li>



<li>Spolverate con un abbondante strato di formaggio grattugiato e formaggio a fette e alcune cucchiate di salsa di pomodoro. Continuate a creare strati alternati di pane e formaggio, fino a formare non più di tre strati.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Assemblaggio e cottura:</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li></li>



<li>Infornate a 200 °C per circa 10 minuti, finché il brodo non sarà evaporato e sulla superficie si sarà formata una crosticina dorata di formaggio.</li>
</ul>
</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Su Pai e&#8217; Suppa con il suo aspetto da lasagna al forno, sorprenderà chi la prova per la prima volta. Questo piatto rustico e saporito rappresenta la semplicità e la ricchezza della cucina sarda, un vero e proprio omaggio alle tradizioni dell&#8217;isola e alla sua storia culinaria. Buon appetito!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img  title="" fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/05/civraxiu-1024x768.jpg"  alt="civraxiu-1024x768 Pai e&#039; suppa (zuppa di pane alla sarda)"  class="wp-image-861" style="width:736px;height:auto" srcset="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/05/civraxiu-1024x768.jpg 1024w, https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/05/civraxiu-300x225.jpg 300w, https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/05/civraxiu-768x576.jpg 768w, https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/05/civraxiu-1536x1152.jpg 1536w, https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/05/civraxiu-2048x1536.jpg 2048w, https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/05/civraxiu-640x480.jpg 640w, https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2024/05/civraxiu-1140x855.jpg 1140w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Civraxiu</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Su Civraxiu è un pane sardo tradizionale, ampiamente consumato nella Sardegna centro-meridionale, nelle regioni del Campidano, Trexenta, Marmilla, Sulcis, Sarrabus e Barigadu.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si presenta in forme e dimensioni diverse, ma è facilmente riconoscibile per il suo inconfondibile aroma di semola di grano duro, la mollica elastica e leggermente traslucida e la crosta spessa. In alcune varianti, il pane è piccolo e ha la forma di una cupola con caratteristiche spaccature in cima, simile a un vulcano. In altre versioni, è grande, tondo e leggermente schiacciato, con una crosta omogenea o con una o più spaccature laterali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il civraxiu più famoso è quello di Sanluri, noto come su pani de Seddori, che si ritiene sia anche il più antico.</p>
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		<title>Tofu fatto in casa</title>
		<link>https://ritapinna.it/2021/05/09/tofu-fatto-in-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 May 2021 12:31:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucinare con gli avanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie creazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Le regole del buon mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[Le storie in cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi Piatti]]></category>
		<category><![CDATA[proteine vegetali]]></category>
		<category><![CDATA[vegan]]></category>
		<category><![CDATA[vegetariano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tofu è un alimento derivato dalla soia.&#160;Da secoli è consumato in oriente dove l’allevamento animale è considerato impuro. Il tofu ha sostituito il nostro formaggio, buona fonte di proteine e a differenza del formaggio di latte &#160;è povero di &#160;grassi e privo di colesterolo. Il suo sapore che ricorda</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il tofu è un alimento derivato dalla soia.&nbsp;Da secoli è consumato in oriente dove l’allevamento animale è considerato impuro. Il tofu ha sostituito il nostro formaggio, buona fonte di proteine e a differenza del formaggio di latte &nbsp;è povero di &nbsp;grassi e privo di colesterolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo sapore che ricorda le nocciole è molto gradevole, e si può cucinare con verdure saltate nel WOK in insalate o come un vero e proprio secondo, arrostendolo in piastra con contorno di patate e piselli o dandogli la forma di un hamburger &nbsp;e cucinare un delizioso cheesburgher. In questa ricetta vedremo di utilizzare questi miracolosi fagioli per ottenere un latte e da questo il formaggio che può essere utilizzato in diete ipocaloriche avendo solo 70 calorie per 100 g. Un suggerimento: non buttate via la soia tritata, potrete ricavarci una buonissima soianese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ingredienti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">1 chilo di soia gialla bio, la trovi in farmacia o erboristeria</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acqua tiepida per l&#8217;ammollo della soia</p>



<p class="wp-block-paragraph">1/2 bicchiere di succo di limone</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trito d&#8217;erbe a piacere tra prezzemolo, basilico,timo, pepe rosa, aglio, menta, germogli di qualsiasi tipo. Oppure gommasio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Preparazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Versate la soia gialla in una terrina con l&#8217; acqua e lasciateli in ammollo per almeno un’intera notte. Il giorno dopo</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img  title="" decoding="async" src="https://blog.giallozafferano.it/pepesale/wp-content/uploads/2021/05/IMAG0056-960x720.jpg"  alt="IMAG0056-960x720 Tofu fatto in casa"  class="wp-image-415"/><figcaption>Preparazione del Tofu</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">scolate i fagioli di soia e frullateli con il mixer</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trasferite la crema ottenuta in una pentola con acqua calda e fate cuocere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img  title="" decoding="async" src="https://blog.giallozafferano.it/pepesale/wp-content/uploads/2021/05/IMAG0057-960x720.jpg"  alt="IMAG0057-960x720 Tofu fatto in casa"  class="wp-image-416"/><figcaption>Soia tritata</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta che il composto arriva all’ebollizione cercate di non schiumare abbassando la fiamma. La schiuma è la lecitina della soia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lasciate sul fuoco ancora per cinque-sei minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Filtrate il composto in un pentolino e aggiungeteci il succo di limone.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img  title="" decoding="async" src="https://blog.giallozafferano.it/pepesale/wp-content/uploads/2021/05/IMAG0061-960x720.jpg"  alt="IMAG0061-960x720 Tofu fatto in casa"  class="wp-image-417"/><figcaption>Tofu fatto in casa</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Spegnete la fiamma e versate il latte ottenuto in un panno di mussola e strizzate bene. Aggiungete il trito di erbe che avevate precedentemente fatto e rimescolate dolcemente ( sempre dentro il panno) Trasferite il tofu in un vassoio, metteteci su un piatto con un peso e lasciate scolare per circa un&#8217;ora. Ora è pronto da gustare </p>



<div class="wp-block-image is-style-rounded"><figure class="aligncenter size-large"><img  title="" decoding="async" src="https://blog.giallozafferano.it/pepesale/wp-content/uploads/2021/05/IMAG0063-960x720.jpg"  alt="IMAG0063-960x720 Tofu fatto in casa"  class="wp-image-418"/><figcaption>Tofu alle erbe</figcaption></figure></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img  title="" decoding="async" src="https://blog.giallozafferano.it/pepesale/wp-content/uploads/2021/05/IMAG0032-960x720.jpg"  alt="IMAG0032-960x720 Tofu fatto in casa"  class="wp-image-420"/><figcaption>Tofu Gommasio e semi di Papavero</figcaption></figure>
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		<title>Trofie Guanciale e Ricotta</title>
		<link>https://ritapinna.it/2021/04/15/trofie-guanciale-e-ricotta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 12:03:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucinare con gli avanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Primi Piatti]]></category>
		<category><![CDATA[guanciale]]></category>
		<category><![CDATA[macis]]></category>
		<category><![CDATA[noce moscata]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta di pecora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stamattina mi sono ritrovata a corto di idee su cosa fare a pranzo. Era troppo tardi per uscire a far la spesa e allora ho aperto il frigorifero. Qualche volta con gli avanzi di altre preparazioni riesci a fare molto di più che organizzandosi un vero e proprio pasto. C&#8217;era</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Stamattina mi sono ritrovata a corto di idee su cosa fare a pranzo. Era troppo tardi per uscire a far la spesa e allora ho aperto il frigorifero. Qualche volta con gli avanzi di altre preparazioni riesci a fare molto di più che organizzandosi un vero e proprio pasto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;era del guanciale avanzato dalla precedente amatriciana e della ricotta che ho usato per fare i panini proprio ieri. Oltre alle solite cose come odori, spezie e verdure. La mia mente stava già facendo andare le rotelline e ho ideato questa squisitezza. Naturalmente le dosi fatele da voi, in questo caso è d&#8217;obbligo spaziare con gusto e fantasia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>Trofie</li><li>Guanciale </li><li>ricotta di pecora</li><li>Pochissimo latte</li><li>Noce moscata o un pizzico di macis</li><li>Ricotta salata grattugiata</li><li>Sale e Pepe</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Preparazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fate rosolare il guanciale senza olio, il suo grasso basterà. Nel frattempo mettete l&#8217;acqua per la pasta sul fornello, mentre aspettate il bollore schiacciate la ricotta con una forchetta riducendola in crema, allungate con un po&#8217; di latte per farla diventare vellutata e cremosa. mettere la noce moscata, salate e pepate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Late cuocere le trofie al dente, scolatele versatele dentro la pirofila dove avrete messo la ricotta. Mescolate e versate sopra il guanciale bello croccante. servite caldo con della ricotta salata grattugiata. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una curiosità:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">il macis è la parte interna del&nbsp;frutto di un albero sempre verde,&nbsp; il miristica fragrans, e riveste il&nbsp;seme che usiamo come noce moscata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il macis è di color rosso brillante nel frutto fresco&nbsp; e diventa di colore arancione con l&#8217;essiccazione. Il suo sapore è più dolce della stessa noce moscata.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img  title="" decoding="async" width="355" height="418" src="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2021/04/nutmeg.jpg"  alt="nutmeg Trofie Guanciale e Ricotta"  class="wp-image-363" srcset="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2021/04/nutmeg.jpg 355w, https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2021/04/nutmeg-255x300.jpg 255w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" /><figcaption>Macis, immagine dal web</figcaption></figure></div>
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