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		<title>Storie di montagna, uomini e animali</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 06:55:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Storie di montagna, uomini e animali Esce il primo romanzo di Antonello Monni   NUORO. Dolce e aspro e poetico, proprio come il mondo che gira attorno al protagonista: Dhedhè. È lui, il piccolo Dhedhè, che vive e racconta mille storie. Sono quelle autobiografiche di Antonello Monni, noto oncologo nuorese,</p>
<p>L'articolo <a href="https://ritapinna.it/2011/11/03/storie-di-montagna-uomini-e-animali/">Storie di montagna, uomini e animali</a> proviene da <a href="https://ritapinna.it">Rita Pinna</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Storie di montagna, uomini e animali</h1>
<p>Esce il primo romanzo di Antonello Monni</p>
<p><a href="https://ritapinna.it/wp-content/uploads/2011/11/jpg_5226115-d94.jpg" title="Ingrandisci immagine" rel="facebox"><span></span></a></p>
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<p><strong>NUORO. </strong>Dolce e aspro e poetico, proprio come il mondo che gira attorno al protagonista: Dhedhè. È lui, il piccolo Dhedhè, che vive e racconta mille storie. Sono quelle autobiografiche di Antonello Monni, noto oncologo nuorese, classe 1942, cagliaritano d&#8217;adozione, ora in pensione.</p>
<p>Dopo una lunga e prestigiosa carriera da dirigente medico, Monni esordisce nella narrativa con un romanzo, un libro di memorie, «Il bambino dalla milza di legno», uscito per le edizioni Iris. Una lunga serie di fotogrammi che aprono con Pompeo, il primo bimbo ad apparire, il bambino dalla pancia gonfia, appunto, che sa di dover morire presto ma che non teme affatto la morte, anche se a malapena riesce a stare in piedi mentre l&#8217;universo pullula di personaggi-chiave.</p>
<p> Uomini in carne e ossa, ma anche (e soprattutto) animali, come la Lepre, il Gatto Selvatico, l&#8217;Avvoltoio, scritti tutti con la Maiuscola, «come pretendeva anche il Manzoni quando voleva sottolineare con forza la magnitudo d&#8217;un concetto», sottolinea Eduardo Blasco Ferrer, nella presentazione di «Il bambino dalla milza di legno».</p>
<p>Paladino dell&#8217;ambiente, oltre che oncologo, Antonello Monni riversa sui racconti (e non poteva essere diversamente) il suo amore incondizionato per la Natura. Profondo conoscitore delle meraviglie dell&#8217;isola, nel 1984 ha proposto al Wwf Italia l&#8217;acquisto della foresta di monte Arcosu, ove ha realizzato e gestito per oltre dieci anni l&#8217;omonima riserva naturale finalizzata alla salvaguardia del cervo sardo.</p>
<p>Non a caso sia il primo bambino che appare nel l</p>
<div id="adv-middle"><a href="http://oas.gelocal.it/5c/quotidianiespresso.it/qe/lanuovasardegna/interna/L-48/1423281119/Middle/OasDefault/Manzo_ott11_FinNS_SqIn_241011/Scuola_Manzoni_25ott11_180x150.html/6c7a674d6a453678706e4141414e3343" target="_blank"> </a></div>
<p>ibro, Pompeo, sia gli altri bambini e adulti e vecchi, sono sempre affiancati da animali, esseri e compagni al pari e più degli uomini: è questo l&#8217;universo lontano vissuto e rivissuto dall&#8217;autore, che ha passato la sua infanzia a Nuoro e a Oliena.</p>
<p>Storie di montagna, di Barbagia, di lingua italiana e sarda, le sue, che ha sempre narrato nel cerchio di famiglia e che i figli adesso gli hanno chiesto di scrivere per loro, per paura di dimenticarle. Pericolo scongiurato ora che il libro dà voce a personaggi come Gargagiu, l&#8217;uomo di muschio, misterioso e silenzioso. Proprio lui che svela i segreti della natura.</p>
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