{"id":517,"date":"2021-02-03T16:07:02","date_gmt":"2021-02-03T15:07:02","guid":{"rendered":"http:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/?p=517"},"modified":"2021-02-03T16:07:04","modified_gmt":"2021-02-03T15:07:04","slug":"il-regno-dei-senza-nome-una-favola-folkloristica-sarda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/2021\/02\/03\/il-regno-dei-senza-nome-una-favola-folkloristica-sarda\/","title":{"rendered":"Senza Nome"},"content":{"rendered":"\n<p>Il vento sferzava gli occhi facendola lacrimare, le gote rosso fuoco per il freddo, ma continuava. Non le importava, volare era bellissimo, la faceva sentire libera. Mentre planava, all\u2019orizzonte nasceva la nuova alba, in controluce, ancora scura, una torre di pietra. Sapeva cos\u2019era. Il cuore prese a battergli forte.<br>La torre della Sciamana.<br>Era uscita di nascosto,\u00a0lei non se ne era accorta, in quel momento. Sapeva che guardandola negli occhi avrebbe scoperto il suo volo notturno, ma era pronta a qualsiasi punizione per quel volo cos\u00ec catartico e liberatorio.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Lentamente si avvicin\u00f2 al prato, le ali si ritirarono e le piume che le coprivano il corpo lasciarono il posto alla pelle vellutata di una donna bellissima. E finalmente il piedi toccarono l\u2019erba bagnata di rugiada. Si copr\u00ec in fretta i fianchi lasciando scoperto il seno procace e si avvicin\u00f2 al Nuraghe: la torre di pietra della Sciamana.<br>I primi raggi del sole le si infilarono tra i capelli corvini, gli occhi azzurri come il mare, scintillarono e il sorriso si fece ancora pi\u00f9 dolce quando vide una donna anziana anche lei con i fianchi fasciati da un tessuto ispido ricavato dalla lana delle pecore e lavorato con l\u2019acqua della sorgente.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cChe la Dea Madre sia con te\u201d<br>\u201cChe ti protegga, bambina. Vedo che non hai rinunciato al tuo volo. Sai che non devi farlo prima della benedizione<br>\u201cTi prego vecchia, lascia che io voli, la benedizione sar\u00e0 la prossima luna, mancano solo tre notti.\u201d<br>\u201cLa tradizione vuole che sia cos\u00ec,rispetta i nostri Dei, potrebbero punirti.\u201d<br>I bellissimi occhi azzurri si accigliarono, un\u2019ombra scura cacci\u00f2 via il sorriso. Ingobb\u00ec le spalle e and\u00f2 a immergersi nella fonte sacra.<br>\u201cBrava bambina\u201d Disse la vecchia.<br>Lacrime trattenute a stento finalmente trovarono la libert\u00e0. I singhiozzi le scossero le spalle mentre in silenzio si immerse completamente.<br>Il mondo intorno non esisteva pi\u00f9, il suono dello scroscio della sorgente le arriv\u00f2 ovattato, era come se fosse in volo, era dentro se stessa.<\/p>\n\n\n\n<p> Fin da bambina sapeva di essere diversa dalle altre, e lo scopr\u00ec quando, trovando un cucciolo di lupo agonizzante prossimo a morire, mossa a compassione, lo accarezz\u00f2 dolcemente. Gli sussurr\u00f2 una preghiera di accompagnamento alla morte. Subito dopo il cucciolo si alz\u00f2 in piedi correndo via. Non disse niente a nessuno, ma la vecchia Sciamana si accorse dei suoi poteri e la prese con se barattandola con la sua famiglia con un cesto di noci e ghiande.<br>Lei non era attaccata ala sua famiglia e prese la faccenda con entusiasmo. La vecchia le insegn\u00f2 come gestire i poteri e adesso era pronta alla benedizione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"758\" src=\"http:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/is-concias-1-1024x758.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-518\" srcset=\"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/is-concias-1-1024x758.jpg 1024w, https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/is-concias-1-300x222.jpg 300w, https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/is-concias-1-768x568.jpg 768w, https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/is-concias-1-640x474.jpg 640w, https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/is-concias-1.jpg 1262w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Tomba dei Giganti Is Concias <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La luna ormai era quasi piena, sapeva che al crepuscolo dell\u2019indomani avrebbe ricevuto la benedizione. La gente del villaggio aveva riempito le ceste di giunco con ogni frutto che la terra dava in quel periodo. Era un tripudio di colori e profumi. Aspettava con trepidazione il momento in cui la Grande sacerdotessa le avrebbe unto la fronte disegnandole un terzo occhio. Sapeva di essere speciale, ma non se ne dava pena o gioia, accettava il suo dono cos\u00ec, com\u2019era. Sapeva anche che altri come lei camminavano sulla sua stessa terra, ma non sapeva chi erano.<br>I pensieri volavano in fantasie che sarebbero stati realt\u00e0 di l\u00ec a poco.<br>Si gir\u00f2 di scatto, come per fare una riverenza e si trovo faccia a faccia con un guerriero. Un palmo di mano teneva distanti i loro nasi.<br>\u201cChe vuoi?\u201d Disse spaventata.<br>\u201cChe vuoi tu, sei sul mio terreno di caccia, guarda.\u201d Le mostr\u00f2 delle impronte che identific\u00f2 come cinghiale. Era scorbutico quel ragazzo, pens\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cVado via subito. Ti porgo le mie scuse.\u201d Non aveva voglia di discutere, la vecchia le aveva detto di riposare e stare da sola, non doveva avere contatti con la gente del villaggio fino all\u2019indomani.<br>Con un gesto il guerriero la ferm\u00f2.<br>\u201cVieni con me\u201d e le prese la mano trascinandola verso la foresta. Le sue poche proteste furono vane, lo segu\u00ec piena di curiosit\u00e0.<br>Sbucarono in una radura. Di fronte avevano una cascata scrosciante, finiva in un laghetto che degradava in una pozza tranquilla. Alcuni cervi e cerbiatti si stavano abbeverando. Alzarono la testa pronti a fuggire, ma poi tornarono a bere e a brucare l\u2019erba vicina.<br><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe meraviglia\u201d Era estasiata.<br>\u201cQuesto luogo lo conosco solo io, guerrieri e cacciatori stanno alla larga da questa zona, dicono che ci sia un lupo sanguinario. Ma io non l\u2019ho mai visto.\u201d<br>\u201cMa tu vai a caccia, i cervi sono la\u2026\u201d Gli disse indicando l\u2019arco e le frecce.<br>\u201cVado a caccia solo per mangiare, non per sterminare. Mi offendi. Per\u00f2 loro anche se avessi fame non li ucciderei.\u201d<br>\u201cPerch\u00e9?\u201d<br>Lui non rispose, le prese di nuovo la mano e la trascin\u00f2 in acqua.<br>\u201cIo so chi sei.\u201d Disse guardandola negli occhi.<br>\u201cLei sorrise.\u201d<br>\u201cDomani non sarai pi\u00f9 tra noi. Non vedrai pi\u00f9 il villaggio, sarai tra le braccia della Dea Madre.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cDomani ricever\u00f2 la benedizione, non morir\u00f2\u201d Rispose con un sorriso .<br>\u201cDomani il tuo corpo torner\u00e0 polvere ricongiungendosi alla Terra, il tuo spirito voler\u00e0 via.\u201d<br>\u201cCome sai queste cose?\u201d Ora era spaventata, solo il pensiero di non volare pi\u00f9 le provocava angoscia<br>\u201cIo sono come te, i miei sensi sono pi\u00f9 acuti dei tuoi, posso sentire il mare da questa distanza, il grugnire dei cinghiali quando sono in cima alla montagna, e l\u2019odore della paura. Tu hai paura adesso.\u201d<br>\u201cCome sai queste cose?\u201d Ripet\u00e9 con voce acuta, quasi urlando.<br>\u201cHo sentito la Sciamana che parlava con mia madre.<br>Stava per ribattere quando un rumore li fece voltare, non c\u2019era nessuno, ma il guerriero cominci\u00f2 a annusare l\u2019aria. Si accovacci\u00f2 per terra mentre dei peli scuri uscivano dalla sua pelle color dell\u2019ebano. I muscoli forti e lucenti si gonfiarono e in men che non si dica il ragazzo si trasform\u00f2 in un lupo gigantesco. Le fauci enormi uscivano fuori dalle labbra tirate su in segno di rabbia. Il ringhio sordo e la bava segnalava che stava per attaccare. All&#8217;improvviso due cinghiali grandi almeno quanto lui, gli si avventarono contro. La ragazza assisteva a questa battaglia con occhi spalancati. Il cuore cominci\u00f2 ad accelerare, i peli si rizzarono, e come al rallentatore anche lei si trasform\u00f2. Una bellissima aquila reale con un\u2019apertura alare smisurata, plan\u00f2 sulla groppa di un cinghiale. Gli becc\u00f2 le orecchie e gli occhi fino a farlo sanguinare, e finalmente lo abbatt\u00e9.<br>Vol\u00f2 poco lontano emettendo il lungo grido del vincitore.<br>Intanto l\u2019altro cinghiale fin\u00ec a terra sgozzato dal grande lupo che, piano girandosi indietro, and\u00f2 verso il laghetto. Tuffandosi lasci\u00f2 una scia di sangue. Riemerse una ragazzo piuttosto malconcio pieno di morsi e ferite, quasi svenuto.<br>L\u2019aquila cedette il posto alla ragazza e corse in soccorso del guerriero. Lo port\u00f2 a riva cercando di rianimarlo. Al suo tocco le ferite rimarginarono senza lasciare cicatrici. Guardandosi le braccia e il fianco che fino a poco prima erano feriti, il ragazzo comprese chi fosse lei.<br>L\u2019aveva incontrata quando ancora era un bambino, l\u2019aveva salvato da morte certa. Un cinghiale aveva dilaniato il suo ventre e sta morendo. Una bambina si avvicin\u00f2 a lui, anche se il suo aspetto non era umano, e consolandolo lo aveva salvato. Guarito da ferite mortali.<br>Lo sguardo azzurro, profondo come il mare e il sorriso indefinito confermarono i suoi sospetti.<br>\u201cSei tu?\u201d Disse lei toccandogli il viso.<br>\u201cS\u00ec. Ora, ancora pi\u00f9 forte, il mio cuore vuole che tu scappi lontano. Non sarai mai pi\u00f9 carne e ossa, sarai uno spirito che volteggia sopra il villaggio proteggendolo. La benedizione \u00e8 questa. Morirai.\u201d<br><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu hai il mio stesso dono\u2026 Allora anche tu\u2026\u201d<br>\u201cS\u00ec, domani avremo la stessa sorte. Il villaggio ha bisogno di noi. La Sciamana durante il rito affonder\u00e0 il pugnale nella nostra gola facendo sgorgare il sangue nella ciotola dove essiccher\u00e0 e verr\u00e0 sparso intorno al villaggio proteggendolo.\u201d<br>\u201cNo, la vecchia non lo far\u00e0 mai, lei parla come se io dovessi vivere per sempre.\u201d<br>\u201cS\u00ec, vivrai per sempre, ma in forma di spirito.\u201d All\u2019improvviso il giovane annus\u00f2 l\u2019aria.<br>\u201cArriva qualcuno. Dobbiamo scappare.\u201d<br>La ragazza era titubante ma dentro il suo animo sapeva che lui aveva parlato con sincerit\u00e0.<br>\u201cCe ne sono altri come noi?\u201d<br>\u201cCredo di s\u00ec, domani ci sar\u00e0 la mattanza.\u201d<br>Guardandosi negli occhi, i due ragazzi presero la decisione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>L\u2019aquila prese forma, il lupo gigantesco si mise in guardia. All\u2019unisono partirono verso il folto bosco. L\u2019aquila vol\u00f2 rasente le chiome delle gigantesche querce, il lupo correva sotto di lei. La fuga dur\u00f2 un giorno. Al tramonto di fermarono davanti al mare. Il suono della risacca era dappertutto, non c\u2019erano altri rumori. La sorgente che scendeva dalle rocce vicine li disset\u00f2 e ripresero la loro forma umana.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Presero sonno quasi subito, la fatica e la paura di non essere pi\u00f9 nei luoghi conosciuti prese il sopravento. Il mare e la serata tiepida li accompagn\u00f2 in un sonno profondo. La ragazza Senza Nome sogn\u00f2 la vecchia che le parlava in tono di rimprovero.<br>\u201cBambina, non ti avrei mai lasciata morire, saresti rimasta con me. Il sangue che ti avrei tolto non ti avrebbe tolto la vita, ma solo il corpo. Ora volerai da sola, non ci sar\u00f2 pi\u00f9 io a proteggerti. La tua vita \u00e8 nelle tue mani.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br>Si svegli\u00f2 di soprassalto stringendo il braccio del ragazzo.<br>\u201cAnche tu non hai un nome?\u201d<br>\u201cNo, neanche io. Non potevano darmi il nome, se dovevano sacrificarmi, io non esistevo.\u201d<br>\u201cIo mi chiamo Ila, ho deciso cos\u00ec. Tu potresti chiamarti Lupo. Vuoi?\u201d<br>Lupo mise la mano sul petto di Ila suggellando il loro accordo.<br>Passarono anni, e i ragazzi diedero vita a una grande famiglia. Lupo cacciava portando alla prole il cibo, Ila controllava i confini della loro trib\u00f9.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Nacque una leggenda dai Senza Nome, una leggenda che raccontava di spiriti maligni che vivevano nella foresta accanto al mare, nessuno si avvicin\u00f2 mai al loro regno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vento sferzava gli occhi facendola lacrimare, le gote rosso fuoco per il freddo, ma continuava. 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