{"id":402,"date":"2021-01-07T19:16:01","date_gmt":"2021-01-07T18:16:01","guid":{"rendered":"http:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/?p=402"},"modified":"2021-01-07T19:16:02","modified_gmt":"2021-01-07T18:16:02","slug":"layla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/2021\/01\/07\/layla\/","title":{"rendered":"Layla"},"content":{"rendered":"\n<p>Layla sedeva a gambe incrociate godendo di quel crepuscolo tanto atteso. L\u2019imbrunire lasciava sempre quel filo profumato di gelsomino e zagare, sembrava non ci fosse nulla di pi\u00f9 bello al mondo. All\u2019orizzonte la luna rossa si levava maestosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMeno male che non piove.\u201d Pens\u00f2 stringendosi le braccia intorno al corpo con un brivido. &nbsp;L\u2019imponente costruzione di blocchi in pietra la sovrastava facendola sembrare ancora pi\u00f9 piccola e fragile. Nell\u2019isola di Shrd c\u2019erano solo due altari sacrificali, e lei stava sopra ad uno di questi. Alcune ombre si avvicendavano intorno a lei, ma non sembrava farci caso. Non aveva paura. Sapeva che prima o poi sarebbe successo, nel suo animo questo desiderio sembrava toglierle il respiro.<\/p>\n\n\n\n<p>La luna sembrava ancora pi\u00f9 grande. Era sorta a met\u00e0. L\u2019altra met\u00e0 era dall\u2019altra parte del pianeta. Si alz\u00f2 e la veste bianca le cadde intorno alle caviglie. Alcuni ciuffi d\u2019erba erano rimasti impigliati. Non cerc\u00f2 di toglierli, li guard\u00f2 con tenerezza, come si guarda un bambino. &nbsp;\u201cNon sar\u00f2 mai madre.\u201d Un pensiero fulmineo le attravers\u00f2 l\u2019anima. Il cuore le si strinse in petto. Un refolo di vento le scompigli\u00f2 i capelli e la corona di spine cadde ai suoi piedi, facendole dimenticare quell\u2019attimo di sconforto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTra poco il mio destino sar\u00e0 compiuto.\u201d Vibr\u00f2 come una corda per l\u2019attesa. Un\u2019ombra che stava in attesa dietro il tempio in pietra si mosse verso di lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon \u00e8 ancora tempo.\u201d Le disse il suo cuore. Il sacrificio della vergine era un obbligo per la sua gente. Ma lei aveva quattordici anni, voleva ancora correre sulle colline e intrecciare collane di fiori, non sapeva se era pronta. La luna era l\u00ec indifferente a tutto, invidiava il suo splendore.<\/p>\n\n\n\n<p>Una spallina della veste scivol\u00f2 sulla spalla scoprendo il seno acerbo. L\u2019ombra ebbe un fremito. Le altre si erano ritirate. Aveva vinto lei: l\u2019ombra pi\u00f9 caparbia. La pi\u00f9 forte.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La luce della luna piena colp\u00ec la costruzione che reag\u00ec diventando dei colori dell\u2019arcobaleno. L\u2019ombra si avvicin\u00f2 ancora di pi\u00f9. La prese tra le braccia e la pos\u00f2 delicatamente sull\u2019altare illuminato dalla luna. Layla non fece resistenza quando il pugnale votivo si lev\u00f2 sopra il suo petto. Solo un respiro prima di essere sacrificata.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ombra si allontan\u00f2 da quel corpo esangue. Lacrime di dolore solcavano il viso del boia. Sal\u00ec sulla torre in pietra, e con il cuore di Layla in mano, url\u00f2 alla luna.<\/p>\n\n\n\n<p>Un grido svegli\u00f2 Layla. Ci mise due secondi di troppo a capire che era stata lei a urlare, cerco di schiarire la mente ma il terrore l\u2019aveva gi\u00e0 presa. Singhiozzi e lacrime le bagnarono il viso.<\/p>\n\n\n\n<p>Una porta si apr\u00ec: \u201cLayla \u00e8 ora.\u201d Lei si alz\u00f2 in lacrime. La veste del boia la stava aspettando. \u00a0Usc\u00ec ancora frastornata dal sogno, si avvicin\u00f2 al themenos che circondava il pozzo sacro. I conci di basalto finemente lavorati dai mastri di pietra della trib\u00f9, sembravano costringerla verso il vestibolo che precedeva le scale del pozzo. Provava sempre un senso di vertigine quando ci si avvicinava. Durante il noviziato le sacerdotesse portavano lei e Alba con loro quando pregavano e offrivano pietre d\u2019oro a Baal. Ma quella volta era diverso. La vertigine sembrava risucchiarla verso lo specchio d\u2019acqua perenne. La scala rovesciata sulla sua testa le levava ogni cognizione di sopra e sotto. Entr\u00f2 nell\u2019acqua gelida, nuda e tremante. Le vestali le buttarono addosso della polvere d\u2019oro e petali profumati di elicriso e asfodelo. Dovette immergersi completamente altrimenti la purificazione non sarebbe stata completa. Il silenzio intorno contribuiva all\u2019alienazione dei sensi. Finalmente usc\u00ec dall\u2019abbraccio di quel liquido prezioso. Una sacerdotessa l\u2019aiut\u00f2 a infilarsi la tunica e la corona di spine.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-medium is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pozz-sacro-1-300x200.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-403\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pozz-sacro-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pozz-sacro-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pozz-sacro-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pozz-sacro-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pozz-sacro-1-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pozz-sacro-1-640x427.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il viso di Layla era solcato dalle lacrime. Non voleva togliere la vita alla sua compagna di giochi, ma lei ormai era diventata la mano di Melqart. Non poteva rifiutarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera prima il consiglio delle madri aveva celebrato il rito. Non poteva sottrarsi, sarebbe stata bandita e maledetta dalla trib\u00f9. Non avrebbe mai pi\u00f9 visto sua madre, la sua capanna e quella torre di pietra che l\u2019aveva protetta per 14 anni: su Nuraky. Il simbolo di Alma Mater, la grande madre, dedicato a Sardus Pater, il grande Dio della luce.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva fatto il voto del silenzio, non poteva parlare, doveva tenere gli occhi bassi. Subito dopo il rito l\u2019avevano lavata con la pomice e delle erbe profumate. L\u2019avevano accompagnata nel luogo di meditazione e preghiera, e ci&nbsp; aveva dormito da sola, dentro su Nuraky, l\u2019immensa torre nuragica. Non aveva pi\u00f9 visto la sua amica del cuore. Alba sicuramente era nelle stanze della Grande Madre. Tutto il concilio &nbsp;rivolgeva le sue preghiere a Baal, che presto l\u2019avrebbe presa con se.<\/p>\n\n\n\n<p>Usc\u00ec dal themenos e si volt\u00f2 a guardare la torre in pietra costruita dai suoi antenati. Oltre il tetto a tholos si intravedevano le stelle sbiadite dall\u2019incedere della luna.<\/p>\n\n\n\n<p>La trib\u00f9 si era radunata ai lati del lastricato, In silenzio la guardavano mentre lei compiva timidamente i primi passi verso il tempio. La corona di spine le sfregava l\u2019orecchio facendolo sanguinare e i petali di asfodelo si tingevano di sangue. Camminava con la testa bassa guardando solo i piedi nudi che percorrevano il freddo selciato.<\/p>\n\n\n\n<p>La Ziggurat era l\u00ec, imponente. Sulla sommit\u00e0 il chiarore del fuoco eterno, quasi faceva sparire la luna non ancora levata del tutto. I ricordi le affioravano senza volerlo alla coscienza. Lei e Alba che giocavano sulle rive del fiume con una lince addomesticata. Il grosso gatto non si lasciava avvicinare da nessuno. Loro erano toccate dal respiro divino di Baal e l\u2019animale selvaggio si trasformava in un cucciolo desideroso di carezze al loro cospetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Una madre le aveva viste quel giorno, e aveva riferito al consiglio. Da allora le due bambine furono istruite dalle sacerdotesse al culto di Baal.<\/p>\n\n\n\n<p>Si riscosse dai ricordi quando il piede nudo incontr\u00f2 una scheggia di legno; il dolore la costrinse a zoppicare, sapeva che non doveva. Gli sguardi erano tutti su di lei. La sua trib\u00f9 reclamava il sacrificio, Il cibo stava scarseggiando e i cacciatori tornavano con le bisacce quasi sempre vuote.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivata in cima di fronte all\u2019altare sacrificale, finalmente sollev\u00f2 il volto. Ora poteva guardare tutti a testa alta. Era l\u2019eletta. Le avevano detto che dopo il sacrificio sarebbe diventata una Jana. Aveva sempre rispettato le Janas, erano potenti streghe di cui avere paura. Conoscevano le erbe per i malefici e tutti le portavano della frutta e della cacciagione. &nbsp;Nell\u2019aria si diffuse l\u2019odore dell\u2019incenso. Il guerriero pi\u00f9 forte della trib\u00f9 aveva gettato nel fuoco dei rami profumati. Alba stava arrivando.<\/p>\n\n\n\n<p>Il guerriero dalla pelle dal colore dell\u2019olivo maturo e gli occhi come il cielo aveva superato di poco l\u2019et\u00e0 della fanciullezza. Eskir era questo il suo nome, aveva 17 primavere. Il suo corpo era forgiato dalla foresta e dal mare. L\u2019iniziazione che tutti i ragazzi dovevano vivere per la transizione verso l\u2019et\u00e0 adulta, comprendeva due albe in foresta e due sullo scoglio circondato dal mare senza cibo. Solo un piccolo otre d\u2019acqua e la vista de su Nuraky nella riva opposta. Terminato quel lungo periodo, Layla si era avvicinata a lui. Avevano parlato e pescato insieme, anche lui sentiva qualcosa per lei. Quando lo guardava sentiva le farfalle nello stomaco, ma non poteva dirlo a nessuno. Neppure a lui, che in quel momento le sorrideva senza farsi vedere da nessuno con lo sguardo pieno di apprensione. Non era il momento di sciogliersi si diceva, la tragedia stava per compiersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Eccola: Alba seguita dalle quattro vestali. Era bellissima, anche se le lacrime le arrossavano gli occhi. Poteva esserci lei al suo posto. Invece il consiglio delle Madri aveva scelto Alba, che era nata due lune dopo di lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai era arrivata alla pietra sacrificale, il pugnale in selce era poggiato accanto al fuoco eterno. Il guerriero la prese tra le braccia come se fosse un fuscello e la pos\u00f2 delicatamente sul freddo granito. Le sacerdotesse si allontanarono continuando a pregare rivolgendosi verso la luna nascente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi dispiace.\u201d Le disse piano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLayla, non farlo.\u201d Supplic\u00f2<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCi uccideranno tutte e due.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo!\u201d In un moto di ribellione fino ad allora trattenuta, il guerriero si era avvicinato alle due ragazze e brandiva il pugnale sacrificale. In un impeto di follia decise di salvare la ragazza dal sacrificio. Prese sulle spalle Alba e trascin\u00f2 Layla prendendola per un braccio. Le sacerdotesse si agitarono e un vociare sempre pi\u00f9 forte si lev\u00f2 dalla base della ziggurat.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppetto dei ragazzi corse verso la parte posteriore del tempio. Con un salto guadagnarono la libert\u00e0, ma il torrente poco pi\u00f9 avanti sbarrava la via di fuga. Girandosi indietro videro delle torce avvicinarsi. I guerrieri li stavano seguendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si guardarono e con muto assenso si tuffarono nel torrente. Le acque alla fine della primavera erano sempre gonfie e tumultuose. Furono avvolti dai flutti violenti e nonostante i loro sforzi, la furia del torrente li spinse verso la piccola cascata pi\u00f9 avanti. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poco tempo dopo emersero sfiniti sulla riva opposta al villaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Eskir le mise al sicuro dietro una roccia imponente. Non sentiva voci o vedeva luci lontane. Forse avevano rinunciato a cercarli per il momento. Per il villaggio era un tradimento e li avrebbero condannati a morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ombra si stagli\u00f2 contro la luce della luna. Una vecchia avvizzita con un perizoma sul pube e una lancia abbellita da piume di aquila fece segno di andare verso la costa.<\/p>\n\n\n\n<p>Layla e Alba la riconobbero: era la Jana del mare.<\/p>\n\n\n\n<p>La seguirono sospettosi, ma speranzosi affinch\u00e9 non li avrebbe traditi. Arrivarono sotto un ginepro che aveva le frasche intrecciate formando una capanna abitabile. Il fuoco al centro di un cerchio di sassi, era acceso e scoppiettava. Alcuni cesti pieni di frutta stavano su un tavolo in pietra. Gli fece segno di sedersi e butt\u00f2 della polvere nera sul fuoco. Le scintille si sollevarono fino al cielo. I ragazzi guardavano lo spettacolo pirotecnico con meraviglia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSiete fuggiti.\u201d Disse ad un tratto la Jana<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon volevo morire.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon volevo uccidere\u201d Rispose Layla a Alba.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE tu, guerriero?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo\u2026 Io non lo so\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Layla guard\u00f2 Eskir con dolcezza, ma distolse lo sguardo in fretta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE tu, Jana, perch\u00e9 ci aiuti?\u201d Chiese Eskir.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBaal non desidera sacrifici umani. Ho cercato di dirlo alla Grande Madre del villaggio, ma lei \u00e8 ottusa come un sasso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa ora rischi anche tu come noi.\u201d Layla era commossa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo piccola Jana, io non rischio. Tu sei la prediletta di Baal dalla tua nascita. Lui ha grandi piani per te.\u201d Le mise in mano una pietra incisa. Layla apr\u00ec la mano e vide una figura che somigliava a un sandalo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesta \u00e8 la nostra Terra: Shrd. Ne diventerai la regina e tu Eskir sarai il guerriero che condurr\u00e0 gli Shardana in difesa del popolo dei&nbsp; grandi re al di la del mare. \u00c8 scritto nelle stelle.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cShrd\u2026\u201d Disse sottovoce Eskir. Sollev\u00f2 lo sguardo dal ciondolo appeso alla faretra, al viso raggrinzito della Jana.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, tu lo sapevi, vero?\u201d La Jana lo guard\u00f2 sorniona.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMia madre me lo diceva che sarei diventato un grande guerriero e che la mia progenie sarebbe stata benedetta da Baal, perch\u00e9 io sono suo figlio. Il figlio di Baal. Credevo fosse solo il vaneggiamento di una donna che aveva perso suo marito in battaglia.\u201d La Jana sorrise. Siete giovani, ma arriver\u00e0 il momento in cui troverete il vostro destino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rumore di rami spezzati attir\u00f2 la loro attenzione. Dal buio emersero quattro guerrieri con le frecce pronte per essere scoccate.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo!\u201d La Jana si frappose tra i fuggitivi e i guerrieri.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTogliti di mezzo vecchia.\u201d Intim\u00f2 una voce. Era Itokor il capo dei guerrieri. Li avevano trovati. Era bravo a seguire le tracce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEskir sei accusato di tradimento. La Grande Madre ti vuole al suo cospetto. Baal esige il sacrificio, ora dovremo aspettare sei lune per colpa tua.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBaal non vuole sacrifici, state andando contro i suoi voleri.\u201d La Jana ebbe un moto di ribellione e un guerriero, il pi\u00f9 giovane di tutti, vedendo la donna avanzare con il pugno alzato si spavent\u00f2. Scocc\u00f2 la freccia che la colp\u00ec al petto. Layla corse in suo soccorso, rivoli rossi scorrevano nel seno coperto di collane della povera vecchia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLayla, prenderai il mio posto, ma avrai Eskir al tuo fianco. Nessuno vi ostacoler\u00e0.\u201d Le lacrime di Layla bagnarono il viso della Jana mentre il suo ultimo respiro svaniva dalle vecchie labbra.<\/p>\n\n\n\n<p>Un tuono sovrast\u00f2 l\u2019urlo di dolore di Layla. I guerrieri spaventati abbassarono gli archi. Si guardavano intorno impauriti. Eskir ne approfitt\u00f2 per fomentare la paura.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBaal \u00e8 arrabbiato, avete ucciso la vecchia Jana. Correte, salvatevi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppo scapp\u00f2 verso il mare mentre la pioggia scrosciava violenta su di loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Eskir e le due ragazze si ripararono sotto il ginepro che fu la casa della Jana.<\/p>\n\n\n\n<p>In silenzio si inginocchiarono e pregarono Baal per la loro salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ombra si avvicin\u00f2 e la luce di un fulmine illumin\u00f2 il suo volto. La Jana era di fronte a loro, viva. Prese per mano Layla e la condusse verso il villaggio. La ragazza intimorita non disse una parola. Seguiti da Alba e Eskir entrarono nel themenos.<\/p>\n\n\n\n<p>La Jana si pose al centro alzando le mani.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBaal ti offro l\u2019innocenza in segno di riconoscenza. Permettimi di servirti e di servire la tua terra. Il fragore di un tuono fece cessare la pioggia scrosciante. Un raggio di luce si fece strada tra le nuvole e tocc\u00f2 terra al centro del themenos. Layla era illuminata dalla luce della luna al tramonto. Una voce tonante usci dalla bocca della Jana.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE sia, sar\u00e0 la regina di Shrd. Compagna di Eskir, mio figlio. Lascio a voi la Terra pi\u00f9 preziosa di tutte le terre.\u201d Appena pronunciate queste parole, la Jana &nbsp;sembr\u00f2 sparire nella nebbia, lasciando ammutoliti i tre ragazzi. Tutta la trib\u00f9 si prostr\u00f2 ai loro piedi e guardandosi intorno capirono il perch\u00e9. Un tappeto di fiori aveva ricoperto il pavimento di pietra del themenos, sciogliendo la diffidenza della trib\u00f9. Baal aveva parlato per bocca della Jana e questo bastava. Dei bassorilievi apparvero sul Nuraki contemporaneamente al tappeto di fiori. Raccontavano del destino che doveva ancora compiersi, Eskir era diventato il comandante di un esercito che difendeva il popolo &nbsp;al di la del mare e Layla la nuova Grande Madre. Vicino a lei due piccole figure.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Erano i figli di Eskir e Layla: la progenie di Baal.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Layla sedeva a gambe incrociate godendo di quel crepuscolo tanto atteso. 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