{"id":331,"date":"2020-05-10T10:00:00","date_gmt":"2020-05-10T08:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.artistiribelli.it\/?p=331"},"modified":"2020-05-10T10:00:00","modified_gmt":"2020-05-10T08:00:00","slug":"superbia-vitae","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/2020\/05\/10\/superbia-vitae\/","title":{"rendered":"Superbia Vitae"},"content":{"rendered":"\n<p>Il suono dei passi strascicati quasi sovrastava il fragore della pioggia.<br>Moros avanzava curvo come se tutto il peso del mondo fosse su di se. Il mantello era zuppo e gli stivali pieni d\u2019acqua. Un moto di rabbia gli fece alzare il pugno al cielo. L\u2019alba aveva lasciato il posto a un sole pallido e malaticcio.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cChe gli Dei ti maledicano, Thanatos.\u201d<br>Un tuono accompagn\u00f2 quella accorata\u00a0frase. Moros guard\u00f2 avanti e sollev\u00f2 lo sguardo fiero verso l\u2019orizzonte.<br>\u201cMi vendicher\u00f2 in un modo o nell\u2019altro, \u00e8 una promessa.\u201d<br><br>Olimpo<br>\u201cMi hai fatto chiamare padre?\u201d<br>\u201cS\u00ec, Thanatos. Il villaggio sotto la tua protezione \u00e8 stato spazzato via dal Fuoco Divino.<br>\u201cAristea non c\u2019\u00e8 pi\u00f9?\u201d Thanatos era passato dalla tristezza alla collera in un attimo.<br>\u201cSono andato a trovare le vestali nelle grotte di Aristea e ho visto io stesso, nelle braci, che il Fuoco Divino \u00e8 stato generato dal mio scettro. Qualcuno lo ha sottratto a mia insaputa.\u201d Zeus era in collera. Qualcuno gli aveva rubato il potere.<br>\u201cMoros!\u201d Thanatos serr\u00f2 le mascelle.<br>\u201cMoros?\u201d Zeus era confuso, anche se sapeva che Moros era invidioso del potere di suo fratello non poteva credere che avesse l\u2019ardire di rubare il Fuoco Divino. And\u00f2 verso il braciere e vi gett\u00f2 una polvere grigia. Le fiamme si alzarono rivelando Moros in piedi, sul trono di Zeus, con lo scettro in mano rivolto verso la Terra.<br>\u201cLa sua superbia avr\u00e0 il suo castigo.\u201d Cos\u00ec dicendo Zeus radun\u00f2 intorno a se gli Dei dell\u2019Olimpo e cacci\u00f2 Moros dall\u2019Agor\u00e0. Lui se ne and\u00f2 giurando vendetta.<br><br>New York<br>La pioggia era cessata e volute di nebbia salivano verso l\u2019alto. In pochi minuti la linea dell\u2019orizzonte si fece pi\u00f9 chiara.<br>La citt\u00e0 apparve in tutta la sua imponenza. Le luci si spegnevano una dopo l\u2019altra e le strade si riempivano di gente che andava al lavoro.<br>\u201cTorner\u00f2 sull\u2019olimpo e tu cadrai fratello, te lo giuro.\u201d In un batter di ciglia Moros cambi\u00f2 il suo abbigliamento adattandolo ai manager della grande mela. Nessuno avrebbe mai immaginato che l\u2019uomo in abito Armani e valigetta 24ore fosse un Dio greco.<br>Cinque anni dopo la Moros Enterprise era una delle societ\u00e0 per azioni pi\u00f9 quotata in borsa. L\u2019amministratore Delegato aveva creato intorno a se un alone di mistero e nessuno, neppure il giornalista pi\u00f9 scafato, era riuscito a fotografarlo o a carpirne i segreti.<br>Moros era seduto sulla sua poltrona in cuoio, era compiaciuto di se stesso, prese la stilografica ammirandone la pregiata foggia. Mentre ci giocherellava bussarono alla porta del suo ufficio.<br>\u201cVieni Stella\u2026\u201d<br>\u201cNon sono Stella\u201d Disse una voce imbarazzata. Dalla porta socchiusa si intravedeva una chioma bionda.<br>\u201cVieni avanti chiunque tu sia.\u201d Moros aveva un\u2019espressione interrogativa. Si aspettava la sua segretaria, ma evidentemente qualcuno aveva eluso il suo cordone di sicurezza.<br>\u201cAl diavolo! Dove \u00e8 finita Stella?\u201d<br>\u201cBuongiorno, sono Arianna Byron. Mi ha fatto chiamare?\u201d<br>\u201cS\u00ec, venga Arianna.\u201d Il giorno prima aveva richiesto un\u2019esperta di P.R. e si era dimenticato dell\u2019appuntamento.<br>\u201cMa dov\u2019\u00e8 diavolo \u00e8 finita Stella?\u201d Senza Stella a ricordargli gli appuntamenti era perso. Prese un appunto mentale, l\u2019avrebbe licenziata appena fosse rientrata.<br>\u201cSi accomodi. Vengo subito al punto.\u201d Mentre Arianna si sedeva nel lussuoso divano Moros fissava le sue gambe flessuose che si accavallavano per stare pi\u00f9 comoda e raccolta. Lo sguardo basso, intimorita dall\u2019autorit\u00e0 che sprigionava lo sguardo gelido di quell\u2019uomo senza et\u00e0, le fece trattenere il respiro.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Lo sguardo lussurioso di Moros indugi\u00f2 sulle gambe affusolate di Arianna facendola rabbrividire.<br>Moros si sedette tranquillo, come se il suo atteggiamento fosse di normale routine.<br>\u201cLa Suffolk Inc. a Boston ha bisogno di una scrematura. I suoi ricavi non sono all\u2019altezza delle aspettative quindi lei dovrebbe andare sul posto e convocare una riunione con i direttori e spiegare il perch\u00e9 non saranno pi\u00f9 alle nostre dipendenze.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cLi devo licenziare?\u201d Gli occhi sgranati e le labbra schiuse in segno di sorpresa fecero sorridere Moros provocandogli un brivido di desiderio. Arianna imbarazzata, fece finta di nulla.<br>\u201cNon rendono quanto dovrebbero, e comunque sto chiudendo il cantiere non rimarrebbero ancora per molto. Lei deve solo eseguire gli ordini, se non se la sente pu\u00f2 passare alle risorse umane per ritirare l\u2019ultima busta paga.\u201d<br>\u201cNo, mi scusi. \u00c8 che sono rimasta sorpresa.\u201d Alzandosi dal divano con lo sguardo basso si conged\u00f2.<br>\u201cIgnorante donnetta piena di scrupoli, ti far\u00f2 vedere io chi comanda.\u201d<br>I pensieri di Moros erano spesso rabbiosi e intolleranti verso chi lo circondava. Riusciva a star calmo solo pensando alla sua vendetta. Ancora poco e Thanatos avrebbe avuto ci\u00f2 che meritava. Moros non aveva digerito di esser stato cacciato dall\u2019Olimpo con l\u2019accusa di essersi sostituito a Giove per ordinare lo sterminio di un intero villaggio. Quei vili non lo avevano onorato abbastanza, preferendo costruire un altare dedicato proprio a suo fratello Thanatos, e ignorando lui. Se lo erano meritato.<br><br>Boston<br>Arianna sedeva assorta nello sgabello del bar, non si accorse che un uomo in tuta da ginnastica le si affianc\u00f2.<br>\u201cBuongiorno. Bella giornata vero?\u201d Sorrise sorseggiando la spremuta appena arrivata. Doveva essere un habitu\u00e9, perch\u00e9 appena seduto il barman gli serv\u00ec il bicchiere.<br>\u201cNon proprio.\u201d Arianna rispose laconica. Aveva l\u2019espressione distrutta.<br>\u201cMi dispiace, non volevo essere invadente, vedo che lei ha dei seri problemi a giudicare dall\u2019espressione.\u201d Un sorriso di incoraggiamento apparve nel viso dello sconosciuto. Arianna si sciolse un po\u2019.<br>\u201cScusa tu, \u00e8 che devo fare una cosa che non mi va affatto di fare. Ma \u00e8 lavoro.\u201d Era passata al tu tranquillamente senza farsi domande, era insolito per lei ma quell\u2019incontro occasionale le ispirava fiducia.<br>\u201cMi chiamo Thans, piacere.\u201d<br>\u201cArianna.\u201d Gli porse la mano con un sorriso. La borsa le cadde dalle ginocchia in bilico sullo sgabello. Thans la raccolse e gliela porse.<br>\u201cChe devi fare di cos\u00ec brutto?\u201d<br>\u201cLicenziare un intero consiglio di amministrazione, e poi gli operai.\u201d<br>\u201cAccidenti! Hai ragione a essere cos\u00ec gi\u00f9.<br>Continuarono a chiacchierare per un po\u2019, poi Thans si conged\u00f2 lasciandole il suo numero di telefono. Se avesse voluto rivederlo gli avrebbe fatto molto piacere.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Arianna prese la valigetta con dentro tutti i documenti che gli aveva dato il capo. Moros si era raccomandato che lei consegnasse le lettere al consiglio. Lei avrebbe eseguito gli ordini nonostante non ne avesse voglia. Ma non poteva perdere il suo lavoro. Con le immagini nella mente di 4200 operai ridotti in povert\u00e0, Arianna spinse il bottone per l\u2019attico.<br><br>New York<br><br>La scrivania era ordinata e lucida, Moros non sopportava il disordine, era indice di sciatteria e poca responsabilit\u00e0. Lui voleva dimostrare al mondo di essere l\u2019unico in grado di comandare un pianeta, voleva sottomettere la terra ai suoi voleri e la prima tessera del domino era gi\u00e0 in posizione. L\u2019azzeramento della Suffolk gli avrebbe fatto guadagnare l\u2019ultima tranche da investire in politica e colpi di stato. I terrestri nemmeno si sarebbero accorti che il potere mondiale sarebbe passato in qualche settimana, da pochi eletti a uno solo. Poi con il tempo avrebbe messo le carte in tavola rivelando che potere economico e risorse erano tutte in mano a lui e i capi di stato sarebbero stati solo dei burattini in mano sua. Avrebbe fatto vedere a Zeus e agli Dei dell\u2019Olimpo di cosa era capace. Con tutto quel potere in mano avrebbe chiesto la caduta di Thanatos, ottenendo la sua sospirata vendetta.<\/p>\n\n\n\n<p><br><br>Boston<br>Le porte dell\u2019ascensore si aprirono, una segretaria sorridente l\u2019accolse.<br>\u201cBuongiorno signorina. Il consiglio la sta aspettando. Prego.\u201d La segretaria le fece strada.<br>\u201cGrazie.\u201d Arianna ebbe un colpo al cuore: tutte quelle persone che lavoravano in quegli uffici, la segretaria cos\u00ec gioviale, gli operai nei cantieri pochi minuti ancora e sarebbero stati spazzati via da un uomo senza coscienza.<br>Entr\u00f2 nella sala riunioni, dodici uomini dai cinquant\u2019 anni in su le sorrisero e salutarono scambiando i soliti convenevoli. Si rese conto che la sua espressione era cupa quando i sorrisi delle persone che le stavano di fronte si spensero piano.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Si sedette con lo sguardo basso e tolse le lettere dalla valigetta sistemando il computer di fronte a lei. Avrebbe dovuto giustificare i licenziamenti e la susseguente chiusura della Suffolk con dei anonimi grafici.<br>Si fece preparare la Lime e cominci\u00f2 a proiettare, anche se i presenti non erano tutti seduti. Si schiar\u00ec la voce e stava per cominciare quando vide i grafici e le torte. Erano completamente diversi da quelli che aveva preparato con i dati forniti dal signor Moros.<br>Un consigliere si alz\u00f2 dalla sedia facendo un gran rumore. Aveva in mano la lettera dell\u2019AD e un gran sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Arianna era stupita, i grafici erano in attivo, e i consiglieri che ridevano e si congratulavano tra loro con le lettere aperte in mano.<br>\u201cChe succede?\u201d Chiese Arianna sempre pi\u00f9 confusa.<br>\u201cCome, non lo sa? Non \u00e8 venuta qua per mostrarci i cambiamenti? La Suffolk Inc. inglober\u00e0 tutte le altre aziende della Lobby diventando un\u2019unica compagnia. Potremo aumentare il giro d\u2019affari creando un indotto\u2026\u201d<br>Arianna non lo ascoltava pi\u00f9 stava leggendo le ultime news che dicevano che il mostro della finanza Moros era stato abbattuto da un finanziamento sbagliato, ma fortunatamente le sue aziende erano ormai autonome e non ci sarebbero stati danni. Solo lui, Il gigante della finanza sarebbe crollato in pochi giorni. Tutte le sue propriet\u00e0 confiscate e messe all\u2019asta per pagare servit\u00f9 e fornitori delle sue innumerevoli ville e appartamenti sparsi per il mondo.<br>Arianna non si capacitava. Eppure era lei che aveva stilato grafici e lettere, dettate da Moros in persona. Che cos\u2019era successo?<br>Come in trance salut\u00f2 i consiglieri che parlavano entusiasti tra di loro e usc\u00ec dalla sala.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Si ritrov\u00f2 sulla piazza antistante al palazzo della Suffolk. Prese il telefono e chiam\u00f2 il numero diretto del presidente. Moros non rispose. Rifece il numero della segretaria. Dopo tre squilli Stella rispose.<br>\u201cStella sono Arianna potresti passarmi il presidente?\u201d<br>\u201cMi dispiace Arianna il signor Moros \u00e8 stato arrestato per truffa e altri capi d\u2019imputazione che non conosco. Per fortuna il suo posto lo ha preso il suo vice, anche se non lo avevo mai visto, credevo che il signor Moros facesse tutto da se. Sembra sia stato lui a denunciarlo perch\u00e9 lo ricattava. E da li hanno fatto tutte le indagini arrivando a questo.\u201d<br>Arianna mise gi\u00f9 senza salutare. I pensieri si accumulavano senza senso. Per\u00f2, almeno il suo lavoro non l\u2019aveva perso. Non le rimaneva che prendere l\u2019aereo e tornare a New York e conoscere il nuovo presidente. Chiam\u00f2 Thans per salutarlo ma lui non rispose. Gli lasci\u00f2 un messaggio dicendo che se ci sarebbe stata un\u2019altra occasione di tornare a Boston lo avrebbe chiamato e con rammarico lasci\u00f2 la citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><br><br>New York<br>\u201cCiao stella, posso entrare?\u201d<br>\u201cS\u00ec, il nuovo presidente ti sta aspettando. Dicendo questo le fece l\u2019occhiolino.\u201d<br>Arianna entr\u00f2 sorridendo aspettandosi un altro AD supponente e si trov\u00f2 di fronte Thans che le sorrideva con la mano tesa per congratularsi con lei.<br><br>Olimpo.<br>Thanatos arriv\u00f2 di corsa al cospetto di Zeus.<br>\u201cHai fatto ci\u00f2 che ti ho detto?\u201d Disse Zeus.<br>\u201cS\u00ec padre. La valigetta con le comunicazioni e i grafici sono cambiati appena l\u2019ho toccata.\u201d<br>\u201cOra scappa sulla terra e cerca di fare un buon lavoro. Questi umani non sono tutti da buttare, ce n\u00e9 qualcuno da salvare, conto su di te.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br><br>La pioggia fredda e pungente cadeva incessante. Un uomo vestito di stracci avanzava in mezzo ai rifiuti cercando qualche boccone di cibo. Un lampo di luce squarci\u00f2 il buio.<br>Moros sollev\u00f2 lo sguardo al cielo.<br>\u201cMi vendicher\u00f2, ci volesse tutta l\u2019eternit\u00e0.\u201d Il tuono accompagno quelle parole senza senso di un povero mendicante vestito di stracci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il suono dei passi strascicati quasi sovrastava il fragore della pioggia.Moros avanzava curvo come se tutto il peso del mondo fosse su di se. Il&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":332,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"categories":[6],"tags":[20,44,46,50,55,66,67],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/331"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/331\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}