{"id":29,"date":"2020-04-11T14:05:18","date_gmt":"2020-04-11T12:05:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.artistiribelli.it\/?p=29"},"modified":"2020-04-11T14:05:18","modified_gmt":"2020-04-11T12:05:18","slug":"la-nonna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/2020\/04\/11\/la-nonna\/","title":{"rendered":"La nonna"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/la-nonna-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19\" srcset=\"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/la-nonna-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/la-nonna-300x225.jpg 300w, https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/la-nonna-768x576.jpg 768w, https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/la-nonna-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/la-nonna.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cMangiano i bambini come fossero una leccornia e ti rubano l\u2019anima, questo fanno le streghe. Quelle sopravvissute all\u2019epoca di San Sisinnio che a quanto pare sopravvivono ancora. Sentono l\u2019odore della primipara da chilometri, e l\u2019odore del latte materno \u00e8 come una calamita per loro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br>Margherita ascoltava il racconto della nonna e sorrideva. La paura non era nella sua indole. 15 anni di bellezza sbarazzina e carattere da maschiaccio.<br>\u201cNonna, non ho pi\u00f9 5 anni, ora vado a scuola, faccio il liceo, so che queste dicerie sono per spaventare i bambini.\u201d<br>\u201cBambina, stai andando al liceo, allora dovresti sapere che in ogni leggenda c\u2019\u00e8 un fondo di verit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br>Margherita guard\u00f2 la nonna come se la vedesse per la prima volta. Sul viso rugoso traspariva l\u2019espressione di una donna forte che aveva vissuto tutta la vita per gli altri e mai per se stessa. Un pochino si sentiva in colpa per avergli incrinato, con il suo scetticismo, l\u2019idea che aveva della sua Villacidro. Lei era tornata in paese che aveva 4 anni. La madre era andata via che era incinta, per sposarsi con suo padre, l\u2019uomo che amava. Sfortuna volle che rimase vedova dopo pochi anni e rientr\u00f2 nella casa natia.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cAndiamo dentro nonna, comincia a far freddo.\u201d<br>La casa della nonna era nella zona di Rujnas, intorno a loro non c\u2019erano altre abitazioni, solo foresta e macchia mediterranea. Poco lontano lo scrosciare del ruscello e il gracidare delle rane rilassava mente e cuore.<br>\u201cLa mamma a che ora rientrer\u00e0 stasera?\u201d Chiese Margherita.<br>\u201cDipende dalla signora a cui fa compagnia, vedrai, non far\u00e0 tardi.\u201d La nonna le carezz\u00f2 i capelli e si sistem\u00f2 lo scialle nero a frange sulle spalle. La figura ricamata sulla seta era un tripudio di colori e oro, Margherita ne era sempre stata affascinata.<br>\u201cVado a letto nonna, ci vediamo domani mattina.\u201d<br>\u201cBuonanotte bambina, sogna gli angeli, loro ti proteggeranno.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Guardando la luna piena dalla finestra della cucina la nonna ebbe un fremito che Margherita imput\u00f2 al freddo serale. Mandandogli un bacio e un sorriso chiuse la porta della camera da letto.<br>Erano passate da poco le tre, Margherita si svegli\u00f2 di soprassalto. Le era sembrato di sentire un urlo.<br>Si alz\u00f2 preoccupata e and\u00f2 a vedere se la madre era rientrata, vedendola a letto chiuse piano e si affacci\u00f2 in camera della nonna. Il letto era intatto, non sembrava fosse andata a dormire. Si arrest\u00f2 di scatto, ancora quel grido, e poi una risata sgangherata.<br>\u201cNonna, sei riuscita a influenzarmi con le tue storie.\u201d Si disse.<br>Usc\u00ec circospetta dalla porta della veranda e vide una luce al centro del frutteto, era evanescente, sembravano fiamme alimentate dal vento. Era in direzione del vecchio olivastro, il vecchietto millenario.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cForse la nonna ha deciso di bruciare qualche stoppia, non ha molto sonno ultimamente. Meglio che vada a vedere, \u00e8 anziana e pu\u00f2 succederle di tutto.\u201d Scalza e con un pigiama leggero si avvicin\u00f2 alla luce, chiss\u00e0 perch\u00e9 lo fece piano, senza far sapere che si stava avvicinando. Il cuore in gola mentre si ripeteva che era la nonna che non aveva sonno.<br>Si nascose dietro un arancio e osserv\u00f2 senza fiato quello che le sembrava un incubo:<\/p>\n\n\n\n<p><br>C\u2019erano tre donne anziane. Nude. Coperte solo da uno scialle. E a quel punto riconobbe quello della nonna. I colori dei fiori ricamati a mano e quei ghirigori in oro erano inconfondibili.<br>Ballavano e ridevano intorno al fuoco, ma l\u2019orrido era al centro: uno spiedo di legno infilzava un bambino, un neonato, o un feto, non capiva bene, ma vedeva le fattezze, era un bambino. Arrostiva come se fosse un agnello. A quel punto le forze le vennero meno, vomit\u00f2 perfino l\u2019anima. Non si accorse che dietro di lei c\u2019era la nonna insieme ad un\u2019altra anziana.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cVieni bambina, il tuo liceo non ti ha preparato a questo. Per questo ci siamo noi, Is Cogas, stanotte sar\u00e0 la tua iniziazione.\u201d La tennero ferma per i polsi e mentre si dimenava vedeva la terza anziana che mangiava di gusto quel povero neonato, tenendone un pezzo nella mano adunca invitandola a morderne un pezzo. Svenne, per lei era troppo.<br>La mattina dopo si svegli\u00f2 nel suo letto ancora sconvolta. Si precipit\u00f2 in cucina dove la mamma e la nonna stavano facendo la colazione.<br>\u201cMamma\u2026 Nonna\u2026 Io\u2026\u201d<br>\u201cChe c\u2019\u00e8 margherita, stai male?\u201d La nonna le venne incontro mentre lei inebetita non riusciva a muovere un muscolo.<br>\u201cIo \u2026 Ho fatto un incubo, i tuoi racconti di ieri sera mi hanno influenzata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br>Mamma! Ti avevo detto di non raccontare certe cose a Margherita, \u00e8 molto sensibile.\u201d<br>La nonna e la madre risero di gusto e Margherita si senti un po\u2019 meglio anche se credeva di essere una stupida ragazzina influenzabile.<br>\u201cMargherita, puoi andare in paese a prendere un pacco postale?\u201d La madre intendeva distrarla con quella richiesta e ci riusc\u00ec. Margherita prese la bicicletta e scese in paese per ritirare il pacco postale e entr\u00f2 in un bar per prendersi il gelato.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cMargherita?\u201d Una voce maschile la chiam\u00f2.<br>\u201cCiao Carlo, come mai tutta questa agitazione in paese? Ho visto i carabinieri e capannelli di persone dappertutto.<br>\u201cCome non lo sai? Il figlio appena nato di Raimonda Delipari \u00e8 sparito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cMangiano i bambini come fossero una leccornia e ti rubano l\u2019anima, questo fanno le streghe. 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