{"id":15,"date":"2020-04-11T13:45:36","date_gmt":"2020-04-11T11:45:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.artistiribelli.it\/?p=15"},"modified":"2020-04-11T13:45:36","modified_gmt":"2020-04-11T11:45:36","slug":"bruxia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ritapinna.it\/artistiribelli\/2020\/04\/11\/bruxia\/","title":{"rendered":"Bruxia"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"http:\/\/www.artistiribelli.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bruxia-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-21\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>1606 a Siligo Un paesino del centro Sardegna, una folla urlante intorno a un fal\u00f2 che con le sue fiamme quasi lambiva il cielo. Le donne del paese vestite di nero, con i fazzoletti che coprivano il capo sembravano un\u2019unica macchia intorno al rosso del fuoco. I bambini dietro le gonne lunghe e stracciate. La sofferenza si sentiva, era palpabile, anche attraverso quell\u2019odore che si sollevava dalla folla urlante. La paura era un odore acido e sanguigno, selvaggio, sapeva di morte.<\/p>\n\n\n\n<p><br>La notte era rischiarata da centinaia di torce. E satura di rumori. All\u2019improvviso il silenzio. Un urlo lacer\u00f2 la notte creando dei brividi agli astanti. Una voce di donna continuava a dire \u201cNO\u201d. Era lei: la strega.<br>L\u2019inquisitore DeArguello chiedeva una pena esemplare. Julia era una bruxia.<br>Una strega che praticava, nel villaggio, e perfino dentro il carcere dove fu rinchiusa all\u2019inizio della sua condanna, le stregonerie.<br>Est una bruxa si diceva per indicare una donna che confezionava pozioni e cataplasmi per la cura di alcune malattie. Oppure faceva sa mexina e s\u2019ogu. Una strega da mandare al rogo secondo l\u2019inquisizione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Un uomo di chiesa si avvicin\u00f2 a lei, la catasta di legna dove era legata stava per essere bruciata come il fal\u00f2 vicino. Continuava a gridare, ma vedendolo smise.<br>\u201cVi prego prete, non sono una bruxa, slegatemi.\u201d<br>\u201cPosso anche crederti, ma l\u2019inquisitore ha dato ordine di bruciarti viva. Sono qui per confessarti.\u201d<br>\u201cChe male avrei fatto, se non quello di far passare mal di testa e far nascere i bambini del villaggio, proprio da quelle donne che ora mi lanciano sassi e mi vogliono morta.\u201d<br>\u201cFigliola, non posso far niente per te. Confessa i tuoi peccati.\u201d Julia si ricompose, neppure la pelle cadente delle braccia opera di torture dell\u2019inquisitore, o delle vesti stracciate che facevano vedere un seno martoriato dalle pinze, riusciva a scalfire la dignit\u00e0 di donna e sciamana che lei aveva dentro. Scacci\u00f2 una lacrima sollevando il bel viso insanguinato e disse al prete di avvicinarsi per ascoltare la sua confessione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cPrete, guarda dentro i miei occhi e vedrai la verit\u00e0.\u201d<br>Il prete si scost\u00f2 allarmato, aveva paura che gli lanciasse qualche maledizione.<br>\u201cNon aver paura prete, voglio solo confessarmi, ma guarda dentro i miei occhi, la verit\u00e0 \u00e8 l\u00ec, non posso mentire, gli occhi sono lo specchio dell\u2019anima.\u201d Il prete, nonostante il terrore volle crederle, si avvicin\u00f2 guardando dentro quegli occhi grigi. Quello che vide era qualcosa di indecifrabile e spaventoso. Scese dalla pira pronta a bruciare e prese una fiaccola. Julia pens\u00f2 di averlo convinto solo per un attimo. Fino a quando la torcia non tocc\u00f2 le fascine.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardandolo negli occhi Julia chiese perch\u00e9.<br>\u201cNon siamo ancora pronti.\u201d Rispose il prete.<br>L\u2019alba trov\u00f2 il prete seduto di fronte alla pira bruciata, il corpo della strega piegato su se stesso era un ammasso di carboni ormai freddi.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il prete si avvicin\u00f2 e tese la mano verso il viso della strega. Prese quello che rimaneva degli occhi e si chiese cosa potessero essere quelle forme tondeggianti di metallo argenteo, percorsi da altrettanti fili e una piccola pupilla nera con al centro un punto rosso. Un filo pi\u00f9 grosso li collegava al cervello che non sembrava tale, ma una cassetta di metallo senza incrinature,senza cerniere, chiss\u00e0 come si apriva.<br>\u201cNon siamo ancora pronti per Dio, e soprattutto non per un Dio femmina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1606 a Siligo Un paesino del centro Sardegna, una folla urlante intorno a un fal\u00f2 che con le sue fiamme quasi lambiva il cielo. 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